Facciamo tutti la nostra parte! n.25
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La domotica che fa risparmiare energia

L'integrazione di un sistema di rilevatori di presenza nella propria dimora potrebbe determinare un'interessante riduzione dei consumi energetici complessivi. È la tecnologia a cui sta lavorando Christopher Wren del Mitsubishi Electric Research Laboratory (MERL), specializzato in software e sistemi intelligenti in grado di migliorare l'efficienza e la sicurezza degli edifici.

I dispositivi posizionati in varie zone dell'abitazione trasferirebbero le informazioni sul numero di persone presenti e sui loro spostamenti a un computer centrale che regolerebbe il funzionamento dei sistemi di condizionamento e riscaldamento in funzione dei dati ricevuti razionalizzando così l'impiego dell'energia e abbattendo inutili sprechi.

Per risultare funzionale, tale tipologia di apparecchio deve essere altamente efficiente, dimensionabile sulla base dell'ampiezza degli spazi, economica da realizzare, installare e gestire. I sistemi di sensori rispondono a questi requisiti e possono essere inseriti direttamente nei punti luce.

Dall'adozione di tali sistemi la privacy non risulterebbe violata perché nulla si verrebbe a sapere in merito all'identità della persona e alle attività della stessa. Tuttavia, analizzando i dati raccolti il software ha imparato la corrispondenza tra determinati movimenti e specifici modelli di segnale al punto che ricevendo ulteriori set di informazioni è riuscito a identificare i movimenti nel 91% dei casi.

Starà poi alla sensibilità del cittadino stabilire se sia più opportuno far funzionare l'impianto di climatizzazione ove effettivamente sia necessario o se sia invece insindacabile la propria… libertà di movimento.

Fonte: MERL

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maggio 2007



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