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Rapporto Energia e Ambiente, gli scenari dell'ENEA

L'attività antropica incide sul cambiamento climatico globale in misura non trascurabile. Tra gli esperti del settore questa conclusione è divenuta ormai un leitmotiv. Lo sostengono gli scienziati dell'IPCC ( International Panel on Climate Change ) nella loro relazione sul clima - che in tre distinti documenti, l'ultimo dei quali sarà pubblicato in maggio, hanno analizzato basi scientifiche, mitigazione e adattamento al cambiamento in atto - lo ribadisce il Rapporto Energia e Ambiente 2006 pubblicato dall'ENEA agli inizi di aprile.

Per una valutazione delle prospettive di evoluzione del sistema energetico nazionale e, in particolare, delle emissioni ad effetto serra, l'ENEA ha messo a confronto l'evoluzione tendenziale del sistema con quella risultante da specifici scenari di intervento, costruiti per esplorare la realizzabilità e l'efficacia di alcune misure volte a garantire la sicurezza energetica del Paese e la sua competitività economica, nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente.

Gli obiettivi principali degli interventi riguardano:

- un massiccio ricorso all'efficienza energetica negli usi finali, con un diffuso impiego di tecnologie a basso consumo nel civile, nell'industria e nei trasporti;

- un'incisiva promozione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e per gli usi termici nel settore civile e per il ricorso a biocarburanti nel settore dei trasporti;

- nel lungo periodo (dopo il 2020) la diversificazione del mix di combustibili per la generazione termoelettrica, anche mediante un maggiore ricorso al carbone, reso ambientalmente sostenibile con l'impiego delle tecnologie per il sequestro e il confinamento della CO2.

Scenario Efficienza energetica
Secondo lo scenario ENEA, gli interventi per l'efficienza negli usi finali potranno contribuire in misura del 42% alla riduzione della CO 2 nel 2020. Se si considerano gli interventi di miglioramento dei processi di conversione dall'energia primaria agli usi finali (pari al 15%) l'efficienza cresce fino al 57%.
Nel settore residenziale, in particolare per il riscaldamento che costituisce quasi l'80% dei consumi finali, le tecnologie efficienti consentono di ridurre la domanda dal 16 al 23%.

Scenario fonti rinnovabili e generazione distribuita
Sulla base dello scenario di intervento realizzato dall'ENEA, le rinnovabili potranno contribuire alla riduzione delle emissioni nella misura del 27% al 2020. A una prima fase di forte impulso alla diffusione delle tecnologie già oggi disponibili sul mercato seguirà un utilizzo generalizzato ed economico di una seconda generazione delle rinnovabili, frutto della ricerca e dello sviluppo tecnologico. Le potenzialità delle rinnovabili e la velocità di diffusione delle tecnologie saranno accresciute dal contestuale sviluppo dei sistemi di generazione distribuita dell'energia.

Scenario sviluppo tecnologico e competitività
Oltre agli interventi sull'efficienza e sulle rinnovabili lo scenario di riduzione delle emissioni di CO 2 contempla una quota di “decarbonizzazione” delle fonti primarie di origine fossile. Tale riduzione, che si mantiene a partire dal 2020 intorno al 15% delle riduzioni totali, è dovuta inizialmente all'aumento della quota di gas naturale sul totale delle fonti fossili. Cresce il ricorso alle tecnologie di cattura e confinamento della CO 2 , che nello scenario al 2030 incidono per una metà sul processo complessivo di decarbonizzazione.
Fonte: Rapporto ENEA Energia e Ambiente 2006
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Schema funzionale del modello di generazione distribuita  

 

 

  Fonte: Piattaforma Tecnologica Smart Grids, (Vision and Strategy for Europe Electricity Network of the Future)

 

aprile 2007

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