| Facciamo tutti la nostra parte! n.20 Newsletter Energia |
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“Agende 21 locali per Kyoto”
È stato presentato al Direttivo del Coordinamento di Agenda 21 a Modena il progetto “ Agende 21 locali per Kyoto ” che prevede l'istituzione di uno specifico Gruppo di Lavoro che funga da rete di scambio e supporto per la diffusione di strategie energetiche sostenibili e piani di azione locali per il clima. Fino ad oggi non è certo mancato l'impegno delle comunità locali italiane in campo energetico e nella protezione del clima, anzi. Sono molti i casi in cui realtà locali hanno maturato una consapevolezza autonoma tanto da mettere a punto, e adottare con successo, esperienze pilota e buone pratiche, sia grazie al sostegno dei fondi europei sia per iniziativa spontanea di assessori sensibili. Piuttosto, finora, sono mancati, in parte, la visione d'insieme e il consolidamento di strategie integrate tali da elevare le virtuose iniziative locali ad una scala più ampia, in grado di produrre effetti consistenti sulla riduzione del consumo di energia e sull'abbattimento delle emissioni climalteranti. Per affrontare le problematiche, ma anche le nuove opportunità di cambiamento, aperte dalle attuali emergenze energetico–ambientali e per darvi una risposta commisurata, è necessario passare ad azioni più strutturali che prevedano un graduale sviluppo di strategie integrate e di più vasto respiro. L'istituzione del Gruppo di Lavoro mira, appunto, a concepire e confezionare approcci e strumenti utili a favorire tale passaggio. Tali strategie basate su approcci elaborati e condivisi tra i partecipanti, potranno caratterizzare la proposta di “politica energetica e per il clima” del Coordinamento Ag21, diventando “requisiti minimi” di qualità, una sorta di standard per la sistematizzazione dello sviluppo di strategie locali per il clima. In particolare: a) le strategie: i piani devono essere sviluppati, sulla base di quantificazioni (esplicite e fondate) del potenziale di risparmio energetico e di fonti fossili, di emissioni climalteranti evitate, di risparmio economico per la bolletta energetica della P.A. e della collettività anche in relazione ai costi economici delle esternalità ambientali; b) i potenziali di “risparmio” – sottoposti a valutazione di fattibilità tecnico-economica, dei tempi di realizzazione, di collaborazioni attivabili, ecc. - devono essere tradotti in obiettivi / target (riferibili anche agli obiettivi di Kyoto di livello nazionale o regionale) e assunti politicamente dalle Pubbliche Amministrazioni locali (con dibattito e atti formali in Giunta – Consiglio); c) gli obiettivi e le azioni per raggiungerli devono essere affinati nel confronto e nella condivisione con gli attori locali, attivando o utilizzando (se già funzionanti) Forum di Agenda 21 per Kyoto, strumenti di comunicazione, tecniche di facilitazione del dialogo; d) i piani d'azione dovranno influenzare trasversalmente tutte le politiche locali e dovranno dotarsi di nuovi (o modificare gli esistenti) strumenti di regolamentazione, di risorse, di meccanismi finanziari innovativi, di programmi di disseminazione per raggiungere i mercati e i cittadini. Tra i punti di forza del progetto sono la messa a punto di una proposta tecnica e politica a livello nazionale, utile a far entrare a pieno titolo gli Enti Locali nei programmi nazionali e regionali di attuazione degli accordi di Kyoto e a promuovere il censimento e la valutazione delle esperienze già realizzate secondo criteri di tipo qualitativo (es. condizioni di replicabilità) e quantitativo (es. riduzione emissioni CO2), per favorire lo scambio e la diffusione di buone azioni. Fonte: Agenda 21_____________ archivio Newsletter |
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