| Facciamo tutti la nostra parte! n.14 |
|
|---|---|
Il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, hanno presentato un nuovo decreto volto ad ottimizzare il meccanismo di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonte solare snellendo le procedure definite con i decreti oggi in vigore. L'esigenza di aggiornare le norme che regolano il conto energia, introdotte dal decreto n. 387 (29 dicembre 2003) è emersa dalla complessità gestionale e dal forte squilibrio a favore della realizzazione di grandi impianti determinatio dai decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006, che hanno dato attuazione allo stesso decreto. I Ministeri coinvolti hanno pertanto ritenuto opportuno semplificare, e rendere più stabile e duraturo, l'attuale sistema di accesso agli incentivi, favorendo gli impianti integrati in involucri di edifici ed elementi di arredo urbano e viario, che esercitano un minor impatto sul territorio rispetto ai grandi sistemi i cui moduli sono ubicati al suolo. Per poter godere delle agevolazioni, in regime di scambio sul posto ( net metering ) o di cessione dell'energia prodotta, gli impianti dovranno avere potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore ai 1000 kW e dovranno essere collegati alla rete o costituire piccole reti isolate. Le tariffe sono attualmente in corso di definizione, ma saranno tali da garantire un'equa remunerazione dei costi di investimento e di esercizio degli impianti. Parallelamente alla promozione del fotovoltaico è stato introdotto un premio destinato a quanti testimonino una progressiva diminuzione dei consumi energetici. L'entità del premio sarà proporzionale al rapporto tra i consumi registrati per ogni triennio rispetto al triennio precedente. Il premio sarà concesso per gli impianti di potenza non superiore a 3 kW nel caso persone fisiche e non superiore a 20 kW nel caso di soggetti pubblici o di condomini di edifici. Gli impianti, entrati in esercizio in data successiva all'entrata in vigore del presente decreto, potranno usufruire delle tariffe incentivanti per 20 anni, a patto che non abbiano beneficiato delle tariffe introdotte dai decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 o di agevolazioni di altra natura (nazionali, comunitarie, ecc.). Le tariffe per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2010 saranno valutate sulla base dei prezzi correnti dei prodotti energetici e degli elementi che compongono gli impianti. Il Gestore del Sistema Elettrico (GSE, ex GRTN) dovrà garantire una corretta informazione finalizzata a favorire la corretta conoscenza del meccanismo di incentivazione e delle relative modalità di accesso. Spetta, invece, all'Autorità per l'energia elettrica e il gas la determinazione delle modalità con cui le risorse per le tariffe incentivanti e per il premio troveranno copertura nel gettito della componente tariffaria A3, voce di spesa della bolletta elettrica espressamente destinata alla costruzione di impianti che sfruttano fonti rinnovabili di energia. Fonte: Ministero per lo Sviluppo economico ______________ |
|