| Facciamo tutti la nostra parte! n.14 Newsletter Energia |
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“L'Italia è l'Arabia Saudita delle rinnovabili”. È Jeremy Rifkin, autore nel 2002 del celebre libro “Economia all'idrogeno”, a dichiararlo in un'intervista rilasciata all'ANSA. Secondo il filosofo ed economista, presidente della Foundation on Economic Trends, l'Italia ''ha le capacità per guidare il mondo fuori dall'era del petrolio e portarlo in quella dell'idrogeno, ma credo non abbia nemmeno intaccato la superficie del suo potenziale''. Posto che al raggiungimento del picco del petrolio manca, al più, qualche decennio, Rifkin sostiene che nei prossimi cinquant'anni la voce di spesa che farà più sospirare le aziende riguarderà proprio l'energia che, nel frattempo, avrà raggiunto prezzi e difficoltà di reperimento non sostenibili. Le risorse non esauribili, dunque, come elemento focale del sistema energetico del futuro, ma non unico. Essendo per loro natura non costanti nel tempo (il sole di notte non splende, il vento non soffia regolarmente) è necessario abbinarle a sistemi di accumulo in grado di garantire continuità all'approvvigionamento energetico: la soluzione è l'idrogeno. Specificate queste premesse, Rifkin descrive le tappe della sua teoria sulla riconversione energetica. La tappa successiva del percorso richiede grossi investimenti, nel settore pubblico e privato, destinati a tecnologie energetiche e innovazione, soprattutto per l'immagazzinamento dell'idrogeno prodotto dalle fonti rinnovabili, come già detto, “intermittenti”. Fonte: ANSA ______________ |
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