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Popcorn salati, divano comodo, luce soffusa, dvd a noleggio e, soprattutto, la nuova TV al plasma da 42 pollici o più. Attenzione, però. Prima di magnificare le virtù degli schermi giganti e del cinema riprodotto in versione domestica è meglio tener conto dei risultati di uno studio diffuso da The Observer, che solleva una questione di natura … energetica. La TV a schermo piatto è sempre più popolare, basti pensare che in concomitanza con i mondiali di calcio Germania 2006, in Gran Bretagna le catene di elettrodomestici sono arrivate a vendere una TV al plasma ogni 15 secondi. Sulla base dei dati raccolti, Joseph Reger, Chief technology officer della Fujitsu Siemens Computers di Monaco (Germania), fa però notare che se tutte la case del Regno Unito fossero dotate di TV al plasma e tutti gli apparecchi fossero accesi contemporaneamente servirebbero ben 2,5 Gigawatt per alimentarli. Per comprendere l'ordine di grandezza, ci vorrebbe una potenza pari a quella di due centrali nucleari! Il megaschermo al plasma arriva a consumare quattro volte più del vecchio modello di televisore a tubo catodico. Se poi lo si accompagna con dispositivi elettronici come lettore DVD, decoder satellitare e videorecorder, la potenza richiesta per azionarli tutti insieme può raggiungere i 6 gigawatt nelle ore di picco. Il 25% delle emissioni di anidride carbonica dell'isola britannica è provocato dall'energia richiesta dalle utenze domestiche, tanto quanto rilascia in atmosfera su scala nazionale il settore trasporti. Anche solo lasciando in posizione stand-by TV, videoregistratore, hi-fi e dispositivi simili si produce una tonnellata di CO2 e si spendono, inutilmente, circa 25 sterline all'anno. È per questa ragione che il governo inglese ha convocato i maggiori produttori di dispositivi elettronici per valutare con loro le opportunità per abbattere la percentuale di gas serra imputabile ai loro prodotti. Il Dipartimento inglese per l'Energia prevede che per il 2010 la richiesta energetica del settore dell'elettronica di consumo potrebbe crescere fino a 31 terawattora, e l'incidenza maggiore è data proprio dalla diffusione di TV, schermi piatti, decoder ecc. L'Energy Saving Trust ha perciò sollevato il problema sostenendo la necessità di educare i consumatori a spegnere l'alimentazione e di far sviluppare ai produttori apparecchi altamente efficienti, eventualmente riconoscibili mediante adesivi che specifichino “stand-by a basso consumo”. Per chi possiede ancora una televisione a colori vecchio stile resta buona prassi premere “off” al termine della proiezione! Fonte: The Observer | |
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