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Saranno
circa 43.000 i proprietari di auto a benzina che potranno usufruire degli
incentivi messi a disposizione dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio per convertire a GPL o metano il proprio veicolo. L'iter
procedurale che ha reso operativo l'accordo di programma del progetto
Carburanti a Basso Impatto Ambientale (ICBI) lanciato nel
2001, si è infatti concluso. Dal 13 febbraio risultano disponibili, 20
milioni di euro: 15 milioni per le auto private mentre i restanti 5 milioni
saranno destinati agli impianti di rifornimento delle flotte di pubblica
utilità. Potranno
accedere all'incentivo, pari a 350 euro per ciascun impianto, tutti i
cittadini che risultino proprietari di un'automobile a benzina immatricolata
fra il 1 gennaio 1993 e il 31 dicembre 2000 appartenente alle categorie “euro
1” o “euro 2” e che risiedano nei 168 comuni che hanno aderito
all'iniziativa, individuati dalle Regioni e dalle Province autonome, nei
quali i livelli di uno o più inquinanti atmosferici eccedano il valore
limite. I
contributi non sono cumulabili con incentivi istituiti da altri rami dell'Amministrazione
statale e dalle Amministrazioni regionali o locali, diretti a finanziare la
conversione di veicoli o la realizzazione di impianti di rifornimento a
metano o GPL. Per quanto riguarda i distributori il contributo ministeriale
copre il 70% dei costi impiantistici. Per
usufruire dell'incentivo è necessario prenotare la trasformazione presso
un'officina aderente all'iniziativa. L'officina verificherà la disponibilità
dei fondi, otterrà un codice di prenotazione che garantisce l'accantonamento
del fondo, e, infine, comunicherà al beneficiario quando potrà installare
l'impianto a gas sul suo veicolo. L'incentivo verrà scontato dall'importo
complessivo direttamente in fattura dall'officina. Fonte: Ministero dell'Ambiente |
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