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Ancora qualche mese e un nuovo maxiscooter elettrico potrà entrare nelle fila delle soluzioni possibili per non subire le limitazioni al traffico in città, i blocchi della circolazione, il controllo delle emissioni in atmosfera. Il rivoluzionario ciclomotore della statunitense Vectrix, in vendita in Italia dall'inizio del 2007, presenta caratteristiche che si prospettano interessanti: 110 km di autonomia ad una media di 40 km/h; scatto iniziale degno di un ciclomotore 400cc, velocità di punta di 100 km/h, ricarica delle batterie in appena 2 ore, zero emissioni atmosferiche e impatto acustico minimo. Non è l'alimentazione elettrica la novità, bensì l'utilizzo di batterie di ultima generazione al nichel e idruri metallici (Ni-MH) che sono un'evoluzione di quelle Nichel-Cadmio rispetto alle quali presentano il vantaggio di avere circa il 30-40% di densità energetica in più (Wh/kg) e di avere eliminato gli inconvenienti dovuti all'uso di metalli pesanti. Il pacco batterie ha una capacità di 3.7 kWh ed è progettato per durare fino a 1.700 cicli completi di ricarica. Nell'ipotesi di un percorso medio tra i 160 e i 240 chilometri alla settimana e dell'esecuzione di 2-3 cicli completi di ricarica alla settimana, si prevede che il pacco batterie possa durare 10 - 15 anni.Il motore è direttamente collegato alla ruota e il brevettato sistema di frenata a recupero di energia, con manopola bidirezionale (acceleratore e freno) consente di rallentare gradatamente. Ruotando il comando acceleratore in senso inverso si attiva il sistema di frenata a recupero di energia, invertendo la polarità del motore elettrico, con tre conseguenze: l'energia solitamente dispersa durante la frenata viene recuperata dalle batterie, incrementando l'autonomia mediamente di un 8-12%; il sistema di frenata a recupero di energia rallenta in maniera uniforme e sicura lo scooter; il sistema comporta inoltre un'ulteriore riduzione della spesa di manutenzione per lubrificante e pasticche dei freni. La durata delle batterie impiegate è tre volte maggiore di quelle dei tradizionali scooter elettrici. Inoltre, non è necessario che siano totalmente scariche prima di procedere alla ricarica perché sono esenti dal cosiddetto “effetto memoria”, tipico di altri tipi di batteria. Anche se per breve tempo, è bene ricaricarle tutte le volte che si ha a disposizione una presa di corrente, perché più sono tenute cariche più durano nel tempo. Fonte: Vectrix
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