Lampade fluorescenti… Più spendi, meno spendi

    Adottare qualche accorgimento per contenere la voce di spesa relativa all'illuminazione può determinare un notevole risparmio annuo.
In Italia la quota annua di energia elettrica destinata all'illuminazione domestica corrisponde a circa il 13,5% (oltre 7 miliardi di kWh) del consumo totale di energia elettrica nel settore residenziale. Mediamente, per illuminare la propria dimora una famiglia di quattro persone consuma 65-70 kWh a bimestre, pari all'8-10% dell'energia elettrica totale.     
    Come ottenere una migliore illuminazione con un minor consumo di energia? Innanzitutto è opportuno scegliere il tipo di illuminazione in base al locale cui è destinata, all'attività prevalente che vi si svolge, al numero medio di ore in cui la luce resta accesa.
     Tra le tipologie più diffuse ci sono le tradizionali lampadine a incandescenza e le lampade fluorescenti. L'efficienza luminosa delle lampade a incandescenza è piuttosto modesta. Ciò perché solo una minima parte dell'energia elettrica viene trasformata in luce.
La percentuale maggiore è invece dispersa sotto forma di calore.
E' decisamente più elevata la quota di energia trasformata in luce nel caso delle lampade fluorescenti: la loro efficienza è infatti da 4 a 10 volte superiore rispetto a quella delle lampadine a incandescenza. Oltre a produrre più luce a parità di energia assorbita, le lampade a basso consumo energetico hanno vita sensibilmente più lunga: una media di 10.000 ore contro le 1.000 ore di una lampada a incandescenza.

     Al momento dell'acquisto una lampada a incandescenza costa un quinto rispetto ad una corrispondente fluorescente. Se, però, si mettono a confronto i consumi, si intuisce quanto risulti conveniente investire nelle lampade a basso consumo energetico.

    In Tabella 1 sono poste a confronto le caratteristiche delle lampade per uso residenziale, mentre la Tabella 2 riporta in dettaglio costo e consumi delle diverse lampade in un esempio specifico (2000 ore annue per un periodo di 5 anni).
    In Tabella 3 si evidenzia l'incremento del risparmio in base all'aumento di ore di utilizzo.

Tabella 1

CARATTERISTICHE DELLE LAMPADE PER USO RESIDENZIALE
 
Tipo di lampade
Indice di efficienza1
Durata
media (ore)
Resa cromatica (Indice)
Tonalità
(K°)
 
           
A incandescenza
1 1.000 100 2000/3000  
   
Ad alogeni 1,8 2000 100 3000  
           
Fluorescenti compatte:        

- elettroniche integrate
- convenzionali

6 10.000 85 2.700/5.000
52 10.000 85 2.700/5.000
         
Fluorescenti tubolari:        
- a luce standard 7 10.000 65 in base al tipo
- a luce "extra" 8 10.000 85/95 2.700/6.500
- ad alta frequenza 10 12.000 85 3000/4000
         
1 Indice di efficienza 1=12 lumen/watt
2 Talvolta l'alimentazione può essere separata: in tal caso, alla potenza della lampada viene aggiunta   quella dell'alimentatore.000
I dati riportati sono per lampade con alimentazione incorporata
 


Tabella 2

Esempio di utilizzo: 2000 ore/anno per un periodo di 5 anni

Tipo e numero di lampade1

Costo lampade2 (euro)

Costo energia elettrica (euro)

Costo totale
(euro)

Risparmio totale3 (euro)

Incandescenza

3x100 W

30,00

540,00

570,00

-

Alogene

2x100 W

50,00

360,00

410,00

160,00

Fluorescenti compatte tradizionali

3x25 W

30,00

135,00

165,00

405,00

Fluorescenti compatte elettroniche

3x20 W

54,00

108,00

162,00

408,00

1 Durata lampade a d incandescenza: 1.000 ore; alogene: 2.000; fluorescenti compatte: 10.000

2 Costo lampade a incandescenza: 1,00 euro; alogene: 5,00 euro; fluorescenti compatte tradizionali: 10,00 euro; fluorescenti compatte elettroniche: 18,00 euro.

3Risparmio rispetto alla soluzione con lampade ad incandescenza.

 



Tabella 3

Aumento del risparmio annuo con l'aumento delle ore di utilizzo sostituendo 3 lampade ad incandescenza da 100 W con
3 lampade fluorescenti compatte elettroniche da 20 W

Ore di utilizzo all'anno

Risparmio annuo di energia elettrica (euro)

Tempo di recupero dell'investimento1 (anni)

500

22,00

2,4

1.000

43,00

1,2

1.500

65,00

0,8

2.000

87,00

0,6

1 Differenza di costo delle lampade / risparmio annuo di energia elettrica.

 


   La qualità della luce dipende essenzialmente dalla tonalità e dall'indice di resa cromatica. Quest'ultimo definisce, in un intervallo che va da 0 a 100, in che misura la luce emessa da una sorgente luminosa consente di apprezzare le sfumature di colore degli oggetti illuminati. La tonalità di luce emessa da una lampada è caratterizzata, invece, dalla “temperatura del colore”, espressa in gradi Kelvin (tonalità calda: 2000-3000 K; tonalità bianca: 3000-5000 K;
tonalità fredda: oltre 5000 K).

                  Per quanto riguarda le abitudini, le lampade fluorescenti compatte sono particolarmente indicate per un uso prolungato senza interruzioni. Accensioni e spegnimenti molto frequenti (superiori alle 10 volte nelle 24 ore) possono infatti ridurne la durata.

   Altri utili consigli, in un'ottica di risparmio energetico:

- Un lampadario centrale provvisto di molte luci è particolarmente energivoro. Sei lampadine da 25 watt forniscono la stessa illuminazione di una lampada a incandescenza da 100 watt, ma consumano il 50% in più di energia elettrica.

- In locali come scale, cantine e garage condominiali, in cui la luce resta accesa a lungo, conviene utilizzare lampade fluorescenti e installare un interruttore a tempo, regolato secondo le esigenze.

Tratto da: “Risparmio Energetico con l'illuminazione”, collana Sviluppo Sostenibile