Le possibilità di arrivare ai motori a idrogeno passando dagli ibridi
I veicoli ibridi combinano, nella versione più diffusa,  un motore a combustione interna con un motore elettrico fornito di batteria. L'insieme migliora complessivamente il risparmio di combustibile,
ma il successo della tecnologia dipende da dalla sua adattabilità al mercato rispetto ai veicoli con i quali compete.

I motori a combustione interna hanno una bassa efficienza energetica, soprattutto nei cicli urbani, richiedono, infatti, alti livelli di energia per le accelerazioni e ne sprecano molta, quasi la metà, frenando e mantenendo un basso numero di giri. Un veicolo ibrido può convertire l'energia prodotta in eccesso per ricaricare la batteria.
Il maggior risparmio di combustibile avviene nel ciclo urbano, dove i motori a combustione interna raggiungono il massimo spreco; ad esso può essere aggiunto il risparmio di energia dovuto all'utilizzo di motori più piccoli e leggeri.

I motori ibridi sul mercato
L'acquisto di un'auto è soggetto a molte e complesse valutazioni e il prezzo è un fattore importante nella scelta. I veicoli ibridi, pur consentendo un notevole risparmio di carburante, hanno ancora un prezzo elevato, specie sul mercato europeo, a causa delle nuove componenti motoristiche necessarie. In Europa non sono ancora prodotti, non si conosce il possibile valore di seconda mano né la durata delle batterie, ma con il crescere del mercato dovrebbe essere possibile una diminuzione del prezzo.
I veicoli con motore ibrido entrano in competizione con le nuove generazioni di veicoli convenzionali, divenuti più economici, in particolare con i miglioramenti ottenuti dell'efficienza energetica del diesel. Gli ibridi si stanno espandendo in Giappone e negli Stati Uniti, dove vengono prodotti SUV ibridi per migliorarne l'immagine ambientale di grandi consumatori di carburante e per rispondere alle leggi californiane sulle emissioni. Un ibrido diesel-elettrico potrebbe essere una valida opzione per veicoli stop/start, come autobus e furgoni per la distribuzione di merci.
Anche le decisioni politiche possono influenzare il mercato. Gli ibridi sono esenti da tassa d'ingresso nei centri urbani, e non sono soggetti a blocco del traffico.

Ibridi precursori dell'idrogeno?
Già dal 2010 il risparmio di carburante sarà una priorità stringente: è quindi importante percorrere le strade che possono diminuire il consumo e aumentare l'efficienza energetica dei combustibili.
Poiché la conversione dell'attuale economia degli idrocarburi verso quella all'idrogeno non è certo prevedibile per il 2010, i veicoli ibridi possono rappresentare una transizione soprattutto per soddisfare l'aumento della domanda di trasporto in un momento in cui è necessario diminuire il consumo di energia.
Pur essendo prevista una crescita, sul mercato europeo, dal 2% nel 2008, al 6% nel 2010, al 12% nel 2020, non è probabile che gli ibridi divengano leader del mercato. Devono diventare molto più efficienti per rallentare il trend di aumento della domanda di combustibile nel prossimo decennio, quando potrà essere molto più concretamente sviluppata la tecnologia delle celle a combustibile basata sull'idrogeno. Molto del loro successo potrebbe essere legato al prezzo del petrolio, il suo costante aumento e il superamento stabile degli 80$ al barile potrebbero creare nuove possibilità per i veicoli ibridi.

Note tratte dallo studio Hybrids for road transport – Status and prospects of hybrid technology and the regeneration of energy in road vehicles. (EUR - 21743 - EN), curato dal Centro Comune di Ricerca, che affronta anche i problemi relativi alla valutazione del ciclo di vita delle componenti dei motori ibridi.