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Come la Provincia di Padova promuove l'energia pulita alla Stazione Bacologica
La collezione serica di cento anni di storia del baco da seta, una ricca biblioteca, un vasto assortimento di attrezzi per la lavorazione della seta, la collezione di insetti viventi di Butterfly Arc, la sezione riservata all'apicoltura.
Questo enorme patrimonio, novità assoluta a livello nazionale, sarà esposto nel Complesso della Stazione Bacologica Sperimentale di Via dei Colli, una volta ultimati gli interventi di riqualificazione promossi dalla Provincia di Padova.
In nome della qualità dell'ambiente e della salute degli animali ospitati, oltre ad essere destinata a Museo Vivente degli Insetti, l'area di 37.800 mq (tra gelseto, edificio centrale e bigattiera) nata per la ricerca e sperimentazione dei bachi da seta, diverrà un punto di sperimentazione per le fonti energetiche alternative.
Nell'adeguare il proprio piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP), a seguito dell'entrata in vigore della legge urbanistica regionale del Veneto per il governo del territorio (Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11), la Provincia di Padova promuove criteri progettuali e costruttivi che incentivino una maggiore diffusione delle fonti di energia rinnovabile e dei principi di bioedilizia ed ecosostenibilità. Le soluzioni adottate nella riqualificazione del complesso bacologico, un tempo stazione sperimentale per l'allevamento e la cura del baco da seta, si ispirano a questi principi.
Accanto a scelte quali l'utilizzo di materiali atossici, ricambi d'aria filtrati, tetti ventilati, fondazioni areate (per evitare il ristagno di umidità e l'evacuazione del gas radon), materiali locali e riciclabili, nella Stazione Bacologica sono state adottate soluzioni a "zero emissioni", che non contribuiscono, cioè, all'emissione in atmosfera di gas serra.
Ben 500 mq di superficie saranno destinati a impianti alimentati dalla radiazione solare: l'elettricità sarà prodotta impiegando dispositivi fotovoltaici mentre per scaldare l'acqua si ricorrerà a pannelli solari termici.
Per facilitare la refrigerazione in estate e il riscaldamento d'inverno sarà sfruttata l'energia geotermica supportata, quando necessario, da pompe di calore alimentate dai pannelli fotovoltaici. La stessa cantierizzazione è ispirata a principi energetico ambientali, prevedendo aree di stoccaggio di materiale recuperabile in fasi di lavoro successive. A testimoniare la produzione di energia da parte della struttura sarà posizionato un display che mostrerà l'andamento dei valori in tempo reale.
Appalto Fornitura apparecchiature fotovoltaiche per Stazione Bacologica |