Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

Informazioni

Lezioni di giardinaggio planetario

Autore: 
Lorenza Zambon
Editore: 
Ponte alle Grazie
Numero pagine: 
107
Anno: 
2014
Prezzo: 
€ 10,00

Lorenza Zambon è definita attrice giardiniera per la sua passione e ricerca originale delle interazioni fra il teatro e la natura; ha creato infatti una forma ibrida di rappresentazione pensando a spettacoli per luoghi naturali, quali parchi e giardini, e inserendo nature viventi dentro spazi chiusi.
Il titolo trae ispirazione dal concetto rivoluzionario del "giardino in movimento" di chi lei chiama maestro giardiniere, il francese Gilles Clément, paesaggista, ingegnere agronomo, botanico ed entomologo. “Maestro nel senso che cambia il modo che hai di vedere le cose”, scrive Lorenza Zambon. L’insegnamento di Clément verte infatti sul concetto profetico rivoluzionario del «giardino planetario», frutto della forza inestinguibile della natura che “non termina mai nulla” perché è in grado di rinnovarsi continuamente e ovunque. Lorenza Zambon fa sua questa concezione e la diffonde tra il suo pubblico di teatro e i suoi lettori. Il modello di giardino passa da quello definito, creato, delimitato dall’uomo, a quello del giardino in movimento dove la natura riprende il suo ruolo spontaneo in aree abbandonate, rurali o urbane; le specie nascono in aree isolate, si diffondono, si incrociano per l’azione del vento, degli animali, delle macchine, sfuggendo ad ogni classificazione e creando panorami inconsueti. Pertanto è necessario esplorare con occhio nuovo le erbacce e le specie che si impadroniscono delle nostre città o che affiorano agli angoli sperduti di un campo, lungo le strade e i fiumi, in spazi piccoli o vasti di zone dismesse, oppure  in città semi svuotate dalla crisi dell’industria pesante, come Detroit, Chicago, Filadelfia, negli USA.

Nell’ultima delle tre lezioni di cui si compone il libro l’autrice sviluppa questo tema. Insegna “che i semi sono sempre e ovunque, la sanno lunghissima di storia, di geografia e di strategia”, vincono ogni guerra; e racconta come dal disastro sorgano nuove opportunità; ci fa conoscere persone che hanno fatto rifiorire e fruttare zone disastrate, fa riferimento ad esempi concreti di microeconomia, allo svilupparsi di orti urbani e di orti comunitari. Gli appassionati non sempre debbono agire, ma anche immaginare, esplorare e accompagnare questo nuovo mondo verde planetario scovandone i mostri benevoli nascosti.

Lorenza Zambon prima di condurci a guardare con occhi nuovi “le erbacce che colonizzano le nostre città e i luoghi più trascurati e abbandonati", ci offre delle lezioni di giardinaggio particolarissime, intrecciate di tecniche di base, di esperienze personali, di riferimenti a personaggi storici e a letterati che considera maestri giardinieri, dal nostro Rigoni Stern, allo scrittore praghese Josef Čapek e, naturalmente, a Gilles Clément. (E.A.)