Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

Informazioni

III 2.1. Normativa UE

I pesticidi sono regolamentati a livello europeo dalla Direttiva 2009/128. I prodotti fitosanitari non possono essere commercializzati o utilizzati se non precedentemente autorizzati. Si usa un sistema a due livelli in cui la Comunità valuta le sostanze attive impiegate nei prodotti fitosanitari e gli Stati membri valutano e autorizzano i prodotti a livello nazionale. Il regolamento (CE) n. 1107/2009entrato in vigore il 14 giugno 2010 porta degli snellimenti procedurali.

I particolari sul Regolamentoe sulla Direttiva.

Il Regolamento 1107/2009 :

  • stabilisce procedure di autorizzazione tali da assicurare un livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente, salvaguardando la competitività dell’agricoltura;
  • introduce il “principio di precauzione” sull’uso dei prodotti fitosanitari in considerazione del potenziale pericolo delle sostanze attive utilizzabili;
  • aggiorna e semplifica le procedure di autorizzazione delle sostanze attive e dei prodotti fitosanitari;
  • consente di armonizzare maggiormente i prodotti fitosanitari tra gli stati membri;
  • stabilisce parametri di valutazione specifici e oggettivi delle sostanze attive in relazione a tossicità nei confronti dell’uomo e pericolosità per l’ambiente;
  • suddivide e classifica le sostanze attive in base alla loro pericolosità, prevedendo anche quelle “candidate alla sostituzione”.

Il Regolamento stabilisce anche il mutuo riconoscimento delle autorizzazioni nell’ambito di aree omogenee della UE, suddivisa in tre zone, Nord, Centro e Sud (l’Italia rientra nella zona Sud insieme a Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Bulgaria e Cipro), e viene applicato dal 14 giugno 2011.

La direttiva CE 2009/128
La Direttiva 2009/128 dell'Unione Europea sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi interviene per la prima volta a regolamentare con una normativa specifica la fase dell’impiego dei prodotti fitosanitari “al fine di ridurre la dipendenza dall’utilizzo dei pesticidi”. La riduzione del rischio per la salute umana e per l’ambiente si persegue in questo caso attraverso un quadro di azioni per l’impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari, lo sviluppo delle tecniche di agricoltura integrata e di approcci e tecniche alternative a quella tradizionale.

Per l'attuazione della Direttiva è necessario che gli Stati Membri abbiano adottato entro il 1° gennaio 2014, i piani d'azione nazionali (PAN), ovvero i programmi d’attuazione che dovrebbero come minimo comprendere le misure stabilite dalla direttiva, che, in conformità all'articolo 249 del Trattato che istituisce la Comunità europea, è vincolante in termini di risultati, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi.

I piani d’azione nazionale devono prevedere le misure e i tempi per ridurre i rischi legati all’utilizzo dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente, prevedere l’introduzione della difesa integrata e biologica per ridurre anche l’utilizzo di tali prodotti e incoraggiare lo sviluppo di tecniche non chimiche di difesa delle colture. Dal 2014 gli utilizzatori di prodotti fitosanitari dovranno adottare i principi della difesa integrata delle colture.


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