Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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II 4.6 Il Progetto OPTIFERT

La maggior parte dei sistemi di irrigazione in Europa non sono efficienti perché non sono basati sulla domanda e non esiste un feedback. Il risultato è che risorse idriche e fertilizzanti sono lisciviati, riducendosi così il rapporto costi/benefici della coltura, con influenze negative sull’impatto ambientale; si pensi all’eutrofizzazione delle acque.

Il progetto OPTIFERT è nato proprio per trovare un metodo per una agricoltura sostenibile, efficiente e competitiva applicabile in Europa. Il progetto è stato co-finanziato dall’Unione Europea all’interno del 7° programma quadro.
OPTIFERT ha messo a punto un sistema combinato di fertilizzazione e irrigazione (fertirrigazione) completamente automatico e basato esclusivamente sulle esigenze effettive, dando agli agricoltori la possibilità di monitorare e controllare il consumo di acqua e fertilizzante. Nella agricoltura tradizionale l’agricoltore non ha possibilità di alcun controllo dopo l’applicazione del fertilizzante, ovvero non conosce la velocità di dissoluzione, la quantità disponibile per le piante, non può apportare modifiche durante il periodo di crescita delle stesse.
La valutazione della giusta quantità di fertilizzante è quindi basilare per la creazione di un piano corretto. La quantità di fertilizzante necessario per ogni coltura dipende dalle caratteristiche del suolo; eccessi e insufficienze comportano un abbassamento delle rese di produzione e nel caso di eccessi si determina un impatto ambientale negativo e una perdita economica, in quanto il fertilizzante viene dilavato e filtra nelle acque sotterranee.
Il sistema proposto da OPTIFERT è in grado di calcolare e applicare la quantità di fertilizzante on demand e al tempo stesso monitora la quantità di nutrienti disponibili. Non risulta più quindi necessario fare il piano di fertilizzazione ad inizio stagione quando non si è a conoscenza delle condizioni climatiche e si possono solo fare previsioni.
Il sistema viene costruito su misura per ogni terreno e coltura a seconda delle esigenze effettive. Si uniscono così capacità produttiva e protezione ambientale.
Ecco le combinazioni del sistema:

  • un sensore per la misura combinata di NO3, NH4, K e PO4 sul campo. La misurazione avviene su un campione di suolo, prelevato e immerso in un liquido di estrazione. I nutrienti passano in soluzione e possono essere misurati dopo aver filtrato e eliminato la parte di terreno non solubile. La procedura è semplice e veloce;
  • un software per ricevere e analizzare i dati raccolti e integrarli con i modelli di crescita della coltura e dei dati climatici. In uscita fornisce la quantità di fertilizzante necessaria per ogni stadio di coltivazione;
  • un’unità di miscelazione e dosaggio creata appositamente per l’impiego sul campo, in grado di preparare la soluzione con il fertilizzante necessario. L’unità di dosaggio può essere accoppiata con qualsiasi impianto di irrigazione, in quanto i dati del tipo di irrigazione sono inseriti nel sistema e quindi il risultato è comunque personalizzato.

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