Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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II 4.4 Qualità dell'acqua irrigua

Per una fertirrigazione ottimale, grande attenzione deve essere posta alla qualità dell'acqua in funzione principalmente della tipologia di impianto di fertirrigazione.
La fertirrigazione a goccia richiede la più elevata qualità dell'acqua, priva di solidi sospesi e di microrganismi che possono intasare i piccoli fori dei gocciolatori e richiede anche l'impiego di fertilizzanti perfettamente solubili.

La precipitazione di fertilizzanti nel sistema irriguo costituisce un serio problema se si supera la solubilità di un elemento fertilizzante; questo problema si verifica spesso quando la concentrazione del calcio o del magnesio supera i 100 ppm: il fosfato ammonico precipita a livello di tubi o gocciolatori.
Se un'elevata concentrazione di sali è presente nell'acqua irrigua se ne deve tenere conto per evitare danni a colture particolarmente sensibili ad alcuni ioni o in generale alla salinità; in queste condizioni la distribuzione dei fertilizzanti deve essere frazionata in tutti gli interventi irrigui allo scopo di rendere minimo l'incremento della conducibilità dell'acqua irrigua per effetto dei fertilizzanti disciolti.
In presenza di elementi tossici per colture sensibili (boro, cloro, sodio) nell'acqua irrigua si debbono scegliere fertilizzanti che ne sono privi.


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