Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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II 2.6 Ottimizzazione del sistema di irrigazione

La grande disponibilità idrica ha portato l’Italia ad avere un’impronta ecologica idrica molto elevata: i prelievi di acqua sono tra i più alti del mondo e l’efficienza di uso tra le più basse.

Il sistema irriguo in agricoltura risulta essere una delle cause di quest’elevata impronta idrica.

Una strategia intrapresa dall’Italia per migliorare l’efficienza del sistema irriguo vede l’impiego di nuove tecnologie e il coinvolgimento delle amministrazioni locali e degli Enti di gestione.
Tra le opzioni c’è il possibile l'investimento nelle reti di irrigazione esistenti, per arrivare a consentire un’erogazione “a domanda”. In questo caso le reti dovrebbero essere convertite in sistemi a pressione e dovrebbero essere modificate le tariffe in modo da poter utilizzare il prezzo istantaneo come strumento per ridurre l’impiego per gli usi meno produttivi.
È attivo in Italia il Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura (SIGRIAN). Questo programma è impiegato nella gestione e programmazione nazionale, regionale e subregionale della risorsa idrica a fini irrigui.
Per gli agricoltori è attiva la piattaforma informatica “Sistema Intelligente Irriframe” in grado di fornire un consiglio irriguo puntuale e preciso su ogni tipologia di coltura. Il sistema è in grado di combinare i dati del bilancio idrico suolo/pianta/atmosfera con i costi dell’intervento irriguo e quindi fornisce all’agricoltore indicazioni precise su tempi e modi di irrigazione ottimali.

Un’altra strategia è quella proposta dall’Istituto Internazionale di Ricerca per l’Alta Qualità della Vita EUREKA e denominata Omeodinamica. Questo modo di fare agricoltura si prefigge lo scopo di fondere le conoscenze dell’agricoltura bio ecologica con quelle biodinamiche e omeopatiche. Secondo l’idea omeopatica si cerca di portare alle piante e ai terreni delle forze sotto forma di messaggi memorizzati e conservati dall’acqua. Secondo i genetisti la pianta esprime non più del 30-40% del suo patrimonio genetico; la restante parte è presente ma “silente”, cioè non si esprime. Si può quindi ipotizzare che nel mondo vegetale siano presenti enormi possibilità di adattamento e di risposta a fenomeni che limitano la produzione agricola e ne aumentano i costi. Il metodo omeodinamico intende agire stimolando nelle piante i fattori di vita “silente”, aumentando la capacità di adattamento e resistenza ai parassiti, ed agli stress climatici e migliorando produzione e qualità.
Dato che l’acqua è la base di ogni essere vivente, l’agricoltura omeodinamica la considera capace di stimolare adeguatamente tutte le forme di vita.
Sono stati pertanto realizzati dei dispositivi atti a potenziare la capacità bagnante dell’acqua (fino a 6 volte); questi dispositivi si sono dimostrati ideali nelle condizioni di siccità. Le modalità di utilizzo dei prodotti omeodinamici sono estremamente semplici. L’agricoltura omeodinamica, grazie al fatto che utilizza l’omeopatia, si pone come un metodo agricolo assolutamente eco-compatibile che contribuisce a produrre alimenti di altissima qualità in modo altamente economico permettendo la riduzione dei costi di produzione.

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