Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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I 1.4 La tessitura

Un terreno può essere confrontato con un altro in base alla quantità di materia organica e minerale in essi contenuta. Un’altra modalità di confronto è rappresentata dalla tessitura o grana, cioè dalla natura e grandezza delle particelle che lo costituiscono.

Le particelle, in base alle dimensioni crescenti, sono così classificate: argilla (0,002 mm), limo (0,02 mm), sabbia molto fine (0,05 mm), sabbia fine (0-2 mm), sabbia grossa (2,0 mm), scheletro (> 2,0 mm).

I suoli contengono particelle di varia grandezza. Quelli con componenti grandi e piccole in giusta proporzione garantiscono una crescita ottimale delle piante. Le particelle più grandi facilitano il drenaggio dell’acqua e consentono all’aria di circolare più liberamente.

I suoli sono classificati in base alla percentuale di sabbia, limo e argilla contenuti nel campione.

La tessitura influisce anche su altre proprietà. Ad esempio, i suoli sabbiosi sono caratterizzati dalla presenza di particelle di grosse dimensioni e da ampi spazi porosi. Il drenaggio dell’acqua attraverso i suoli sabbiosi è rapido, ed è per ciò che le piante che vi crescono sopravvivono a lunghi periodi di siccità. Questi terreni sono spesso carenti di nutrienti.

Le particelle di argilla non solo sono molto piccole, ma hanno spesso forme appiattite. Gli spazi porosi interposti fra le particelle, assai esigui, rendono difficile il transito dell’acqua, che così tende a ristagnarvi. Le particelle d’argilla sono un’importante fonte di nutrienti che, una volta liberati nell’acqua del suolo, possono essere assorbiti dalle piante.


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