Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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I 1.3 Ruolo del materiale organico nel suolo

Il suolo fertile si forma a mano a mano che le sostanze organiche si uniscono alla materia minerale. All’inizio, la componente inorganica può ospitare solo le più semplici forme di vita. Poi, con il succedersi di più generazioni di organismi, cresce il contenuto di materiale organico. Nuove forme di vita si sviluppano sullo stesso sito, utilizzano i composti organici preesistenti, sostituendoli poi con i loro prodotti di rifiuto e con l’intero organismo al termine del loro ciclo di vita.

Questi resti organici vengono successivamente degradati dai microrganismi del suolo, con la formazione del cosiddetto humus, che, pur costituendo soltanto l’1-20 % del suolo, fornisce le necessarie sostanze nutritive a molti altri organismi.

Lo stesso meccanismo è alla base della formazione del compost.

Alcuni organismi presenti nel suolo, come i lombrichi e i batteri, svolgono poi un ruolo cementante nei confronti delle particelle mediante la produzione di sostanze dotate di questa specifica caratteristica. In tal modo, la materia organica viene trattenuta nel suolo.

Maggiore è la quantità di materia organica presente nel terreno, minore è la quantità di acqua rilasciata, e più contenuta è l’erosione.

Un suolo ricco di materia organica, riconoscibile per il suo colore scuro, rende inoltre disponibile l’acqua per alimentare il ciclo dei nutrienti. 

Il suolo si forma molto lentamente e i mutamenti che subisce testimoniano il lento trascorrere del tempo, un po’ come fanno gli alberi con i loro anelli di accrescimento. 


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