Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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4^ Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari

05/02/2018

Domenica 5 febbraio 2017 si celebra la 4^ Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari. Conoscere e focalizzare le cause e le dinamiche degli sprechi aiuta concretamente a ridurli e a mettere in atto comportamenti in chiave preventiva.

Solo 6 italiani su 10 sanno che esiste una nuova normativa antispreco (legge 166/2016). e il 90% degli italiani dichiara di non conoscere i contenuti del provvedimento, o di averne solo vaghe informazioni. si spreca soprattutto nelle nostre case: circa 145 kg di cibo all’anno per famiglia, ovvero il 75% dello spreco complessivo in italia per un costo di 360 € annui.

Comunque cresce l’interesse dei cittadini in chiave di prevenzione degli sprechi. L’80% degli italiani chiede la family bag, ma 1 italiano su 2 teme che non sara’ uno strumento sostenuto dai ristoratori e il 75% ne auspica l’introduzione con design elegante per superare l’imbarazzo di portare a casa gli avanzi del pasto.

Cresce anche l’attenzione: 1 italiano su 5 si dimostra addirittura “virtuoso”, il 57% ha comportamenti di attenzione e prevenzione, mentre il 43% affolla l’area dello spreco.

Partono i “diari di famiglia”: da marzo 2017, con il progetto reduce, il ministero dell’ambiente e waste watcher lanceranno i primi monitoraggi per documentare lo spreco reale nelle case italiane. 400 famiglie si sottoporranno al test, ma tutti i cittadini potranno partecipare al progetto “Waste notes, un diario per amico”, e annotare la lista della spesa così come il cibo buttato di giorno in giorno.

«Prevenzione è la parola chiave per approcciare la Giornata nazionale 2017 – evidenzia il fondatore di Last Minute Market Andrea Segrè, presidente del comitato tecnico-scientifico per il Programma nazionale di prevenzione sprechi/rifiuti (Min. Ambiente) – Lo spreco migliore è quello che non si fa e la legge 166 va anche in questa direzione, prefigurando una campagna capillare di educazione alimentare. Altrimenti come potremo arrivare a dimezzare gli sprechi, in Italia e in Europa, entro il 2025?

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