Analisi sperimentale per la ricerca degli erbicidi su campioni vegetali

26 Febbraio, 2014

La scoperta dei primi erbicidi risale agli anni 40’, quando fu messa in commercio la prima formulazione, che stimolò l’interesse del mondo agricolo. Dal punto di vista chimico-fisico, alcuni erbicidi sono solubili in acqua e polari, mentre una buona parte è totalmente insolubile, o liposolubile e apolare. Inoltre, si ritiene che gli erbicidi lipofili, abbiano una maggiore efficacia d’azione, rispetto ai composti idrofili, i quali creando una maggiore tensione superficiale, non riescono a penetrare facilmente all’interno della cuticola cerosa delle foglie. Gli erbicidi inoltre, sono dotati di un proprio grado di attività, che riflette la loro capacità di scatenare un effetto fitotossico sulla pianta e di un proprio grado di selettività, che riflette quanto sia mirata l’efficacia d’azione di un composto su una determinata pianta, rispetto alle altre.

In commercio, sono disponibili centinaia di formulazioni erbicida, che possono differenziarsi, o in base al meccanismo d’azione, che esercitano sulla pianta e vengono definiti sistemici, se riescono a traslocare all’interno del vegetale e non sistemici, se esercitano semplicemente un’azione di contatto, ma non riescono ad attraversare i tessuti vegetali;  oppure in base al metodo di applicazione e quindi vengono suddivisi in: erbicidi che vengono applicati esclusivamente nel suolo, o durante la fase di pre-semina o in pre-emergenza, ed erbicidi che vengono applicati solo ed esclusivamente a livello fogliare.

Questi composti, però, possono arrecare significativi effetti ambientali e  nonostante, favoriscano un aumento qualitativo e quantitativo della produzione agricola, possono contaminare gli alimenti, destando una certa preoccupazione per il consumatore. Lo scopo dell’analisi sperimentale, effettuata presso il laboratorio CE.FI.T di Avola, è stato  proprio quello di rilevare la presenza di erbicidi in cinque campioni: un campione di terreno, adibito alla coltivazione della zucchina, due campioni di lattuga, un campione di zucchina e un campione di  patata.