Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

Informazioni

Progetto Si.Re.Ja. Prime esperienze di digestione anerobica a secco: potenzialità calabresi di biomasse e FORSU per la produzione di biogas

2 Febbraio, 2017

Abstract 
 


Un progetto di ricerca sviluppato nella Regione Calabria coordinato da Cortea con la partecipazione di partner anche locali, ospitato dalla città di Crotone attraverso il polo energia ed ambiente NET, ha permesso di studiare la disponibilità di biomassa nella Regione Calabria per la produzione di biogas in virtù del grande potenziale derivante dalle attività agricole come i pastazzi di agrumi, la sansa di olive e il letame di bufala.

È stata condotta dapprima una approfondita analisi della disponibilità reale di biomassa, in termini di quantità annue prodotte. Successivamente sono state effettuate le sperimentazioni di fermentazione anaerobica a secco e ad umido, mediante fermentatori a scala di laboratorio, progettati e realizzati ad hoc per mantenere precise condizioni di processo in termini di temperatura (38°C) e umidità (circolazione forzata percolato) durante l’intero periodo di fermentazione, pari a circa 30 giorni.

Le prove hanno evidenziato come la biomassa testata condizioni fortemente i risultati finali, in termini di quantitativo di biogas prodotto rapportato al peso della sostanza secca, come dimostra il range di valori ottenuti che oscillano dai 0,1 m3 gas/kgsostanza secca per la vinaccia fino ai 0,6 m3 gas/kgsostanza secca per il pastazzo di agrumi agli oltre 1,6 m3 gas/kgsostanza secca per il letame di bufala. Il biogas prodotto è stato analizzato mediante analizzatore portatile.

Una considerazione a parte merita la FORSU, la frazione organica del rifiuto solido urbano. La Regione Calabria in questo ambito ha sicuramente potenzialità inespresse, data la concentrazione di grandi centri urbani ed un vasto territorio rurale, e l’impiego di questo materiale suscita molto interesse specie per la produzione di biogas che ne può scaturire, specie in impianti di piccola- media dimensione, a basso impatto sull’ambiente e sul territorio. Alla luce di queste considerazioni sono state condotte approfondite analisi sulla FORSU disponibile per la fermentazione anaerobica.
 


In allegato l'articolo completo,  pubblicato in Procedia Environmental Science, Engineering and Management 3 (2016) (1) 23-31