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Progetto "Pure". Nuove tecnologie per il controllo integrato delle infestanti

5 Giugno, 2014

La naturale evoluzione di parassiti, malattie e infestanti rappresenta una sfida continua per l’agricoltura sostenibile. Infatti i parassiti si adeguano ai cambiamenti ambientali apportati dall’agricoltura siano questi di tipo varietale o collegati al controllo delle infestanti. Infatti non solo l’impiego di fitofarmaci altera l’equilibrio, ma anche l’IPM e l’agricoltura biologica non sono a impatto zero.

Risulta quindi indispensabile sviluppare strategie da cui ricavare dovute informazioni sulle possibili evoluzioni delle specie per evitare di intraprendere strade che portino allo sviluppo di specie super-resistenti, ovvero capaci di resistere a qualsiasi tipo di controllo.
Sono a disposizione diversi modelli matematici, ma si è alla continua ricerca di un modello il più reale possibile, ovvero capace di prendere in considerazione la genetica e la dinamica della popolazione di insetti infestanti, la biologia degli insetti infestanti e delle colture target, e i possibili danni che le colture possono subire.
Per far fronte e stimolare un’agricoltura sostenibile, l’Unione Europea ha finanziato all’interno del 7° programma quadro il progetto “PURE”. Questo progetto è nato con lo scopo di trovare e quindi diffondere soluzioni di facile realizzazione e gestione, applicabili in diversi contesti, con una visione su duplice scala (nazionale e regionale) in un contesto di agricoltura sostenibile a basso impatto ambientale, con attenzione alla salute umana e alla qualità dei prodotti.
All’interno del progetto PURE vengono studiati modelli matematici in grado di ben simulare l’andamento della popolazione e la sua diffusione a livello regionale e nazionale, e vengono messe a punto tecnologie innovative per il monitoraggio delle infestanti, per il controllo biologico nell’ottica dell’IPM e per l’applicazione dei prodotti seguendo i principi dell’agricoltura di precisione.
Oggetto di studio del progetto sono appezzamenti agricoli con colture di tipo annuale o orticolo in pieno campo, perenni e protette.

Dall’inizio del progetto PURE ha pubblicato diversi libretti in lingua inglese per diffondere i risultati ottenuti.
L’ultimo libretto pubblicato riguarda i risultati ottenuti in 24 mesi di ricerca sullo sviluppo di campionatori d’aria e sensori ottici per il rilevamento di malattie. Questi sensori sono in grado di monitorare ampie aree geografiche e al tempo stesso dare informazioni su aree piccole, anche inferiori al m2.
Il sistema messo a punto prevede il monitoraggio e l’analisi dei dati che sono quindi elaborati da un modello matematico e quindi vengono fornite le soluzioni che vanno dal controllo biologico all’applicazione di fitofarmaci in modo selettivo e controllato.

Per il controllo biologico sono state messe a punto delle tecniche nuove per disturbare la fase di accoppiamento. In particolare, sono stati messi a punto degli emettitori di vibrazioni non udibili all’orecchio umano ma disturbanti a livello dell’accoppiamento, e delle trappole di ferormoni capaci di emettere odori sempre non percepiti dagli esseri umani, ma che alterano la percezione degli insetti Tuta.

Per la dispersione degli spray sono stati sviluppati degli spruzzatori ad hoc in grado di disperdere il prodotto solo dove è necessario. Sono delle attrezzature di precisione in grado di applicare il giusto quantitativo di prodotto al posto giusto.
Le prove sono state fatte su grano, mais e vigne ma sono applicabili anche su orticole, pomodori e alberi da frutto.
Al momento sono disponibili solo i prototipi. La commercializzazione è prevista a breve.

Per saperne di più:
Progetto “PURE
European Research Media Center
Sensori aerei per il controllo delle infestanti