Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Nell'occasione della Giornata mondiale dell´acqua AEA ha pubblicato il rapporto “L’acqua è vita”

21 Marzo, 2019

La ricorrenza della Giornata mondiale dell’acqua il 22 marzo di ogni anno  fu stabilita dall’Assemblea generale delle Nazioni unite con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica sulla sua importanza e promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche.


L’Agenzia europea per l’ambiente (AEA) ha pubblicato il rapporto “L’acqua è vita”, dedicato a questa risorsa vitale che copre oltre il 70% della superficie terrestre.  Ogni anno in Europa il consumo di acqua, non solo per quello umano, ma anche per agricoltura, produzione industriale, riscaldamento e raffreddamento, turismo e altri servizi è di vari miliardi di metri cubi. Da sempre elemento vitale per il pianeta, negli ultimi due secoli l’acqua “è diventata il capolinea per molti inquinanti rilasciati in natura e una miniera ricca di minerali”. Il modo in cui viene utilizzata e trattata produce conseguenze su tutti i cicli vitali che da essa dipendono.

Il documento esamina la situazione attuale dell’acqua in Europa, illustrando i dati del Rapporto sullo stato delle acque e degli ecosistemi e soffermandosi sugli impatti delle attività umane e dei cambiamenti climatici. Riporta anche le iniziative a livello Ue per migliorare la situazione e il governo della risorsa idrica. Qualità e disponibilità dell’acqua sono fortemente minacciati per le alterazioni fisiche degli habitat acquatici e cambiamenti climatici (Figura 1).

 

Figura 1. Ciclo dell’acqua: principali problemi che compromettono la qualità e la quantità dell’acqua. Fonte: Signals 2018 dell’AEA

 

Nella pubblicazione dell’AEA l’attenzione è rivolta non solo sui fattori di pressione che stanno alterando il ciclo di vita dell’acqua ma anche su azioni intraprese e soluzioni proposte attraverso fondi europei per cercare di fronteggiare il problema della carenza idrica, aumentare la consapevolezza della necessità di conservare e proteggere le risorse idriche e gli ecosistemi; facilitare l'adozione di misure, ad esempio buone pratiche e incentivi fiscali, per aumentare la fiducia degli operatori e degli utenti.

Leggi il rapporto sotto allegato