Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Le nuove linee guida dell’EFSA sul degrado dei pesticidi

10 Giugno, 2014

L’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), su richiesta della Commissione Europea, ha preparato delle linea guida per valutare in laboratorio i tempi di degradazione dei pesticidi e la dispersione nell’ambiente. Il parametro fondamentale è il DegT50, ovvero il tempo impiegato dal pesticida in esame per dimezzare la sua concentrazione iniziale per effetto della degradazione “naturale”; la dispersione nell’ambiente infatti non è da considerarsi una degradazione. Chiaramente, devono essere presi in esami anche gli intermedi e i sottoprodotti di degradazione che a loro volta possono rappresentare un pericolo per l’ambiente. Anche per questi bisogna definire il DegT50.
Un altro parametro importante è rappresentato dal Koc, ovvero il coefficiente di ripartizione espresso sulla base del contenuto in carbonio organico del sedimento. Questo parametro dà indicazioni sulla capacità del composto chimico di legarsi al suolo e varia a seconda delle caratteristiche del suolo.

La guida dell’EFSA fornisce agli utenti i mezzi per poter calcolare il DegT50 e il Koc nell’analisi di rischio effettuata a seguito delle richieste poste dal Regolamento Europeo 1107/2009. In particolare la guida contiene:

  • informazioni su valori di DegT50 ottenuti da esperimenti in laboratorio e su campo, da usare nell’analisi di rischio;
  • informazioni su come calcolare il DegT50;
  • descrizioni di esperimenti per ottenere i valori di DegT50 nel terreno;
  • descrizione di come integrare i risultati di DegT50 ottenuti in laboratorio con quelli ottenuti sul campo in determinate condizioni;
  • indicazioni sull’uso del parametro Kom (coefficiente di distribuzione normalizzato per la sostanza organica) e Koc;
  • informazioni sull’impiego dei valori di intercettazione delle colture;
  • esempi pratici su come usare la guida.

La presenza del manuale procedurale consentirà di valutare e paragonare tra loro i diversi prodotti; pertanto oltre ad una stima dell’efficacia del fitofarmaco sarà possibile anche tenere in considerazione l’impatto ambientale.

La presenza di questa guida ha come conseguenza la richiesta alle case produttrici di valutare il DegT50 dei loro prodotti, ma comporta notevoli vantaggi per l’utente finale che avrà a disposizione dati più precisi e univoci.

Il 17-18 giugno prossimi l’EFSA organizza a Parma un meeting dove verranno illustrate nel dettaglio il significato delle linee guida e indicazioni su come valutare il DegT50 dei prodotti. Possono partecipare al meeting, che si svolge interamente in lingua inglese, soltanto coloro che si siano precedentemente iscritti. Dato il taglio molto tecnico di detto convegno, saranno interessati quanti operano nel settore della regolamentazione dei fitofarmaci.

 

Per saperne di più:
EFSA
Press Release EFSA
Meeting di Parma del 17-18 giugno
Regolamento Europeo 1107/2009