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L’importanza degli allevamenti di precisione

23 Luglio, 2014

L’allevamento di precisione, “iFarming”, risponde alle esigenze di intensificare gli allevamenti e creare al tempo stesso allevamenti certificati,  accettabili dal punto di vista ambientale e del benessere animale. La necessità di cambiare la tipologia attuale di allevamento nasce anche a seguito di studi che prevedono nei prossimi 40 anni un aumento del consumo di carne di circa il 40% e una diminuzione del numero di allevatori. Per rispondere a questa sfida, la soluzione sostenibile possibile sta nell’iFarming e nell’attenzione focalizzata sul benessere animale. Infatti, in allevamenti dove l’allevatore potrà con maggior difficoltà seguire i singoli capi, date le quantità, bisogna fare in modo che sia lo stesso animale a indicare il suo stato di salute. La soluzione offerta dall’iFarming prevede l’impiego di sensori in grado di effettuare il monitoraggio in automatico e in continuo degli ambienti e dei parametri relativi all’animale. Un animale in salute produce di più e meglio, quindi con questo tipo di allevamenti si ottiene un miglioramento del benessere animale accompagnato da aumenti nel profitto.

Sullo stato dell’arte, risultati di progetti pilota e prospettive future dell’iFarming, si è discusso nel corso dei due eventi tenutisi recentemente. Il primo si è tenuto il 21 maggio 2014 a Utrecht (Paesi Bassi) ed è stato organizzato da Fancom. Fancom è uno dei partner del progetto Europeo PLF (Precision Livestock Farming - Allevamenti di Precisione), finanziato all’interno del 7° Programma Quadro a cui partecipa anche l’Italia con l’Università di Milano.
Il secondo evento si è tenuto il 18 e 19 giugno scorso a Parigi all’interno del congresso internazionale “SmartAgriMatics 2014”.  Si è discusso sugli strumenti per un allevamento di precisione. “Smart AgriMatics 2014” è stato sponsorizzato dai progetti Europei eFoodChain, FIspace e ICT-AGRI.

Sono stati presentati i risultati di ricerche e sperimentazioni in campo agricolo e animale. In particolare, si sono portati esempi su come aumenti del 40% la produttività nei polli di allevamento se l’animale sta bene e si trova nella migliore situazione possibile. Comunque si stima che la produttività raggiunta in queste condizioni sia ancora inferiore al 70% del reale potenziale.
Situazioni di benessere si possono trovare anche all’interno di allevamenti intensivi, sebbene questi ultimi siano classificati come “innaturali” e quindi non vengano direttamente percepiti come luoghi idonei per il benessere animale. L’errore è causato dal fatto che bisogna cambiare il punto di vista: non sono gli esseri umani a dover considerare l’ambiente confortevole, ma è il comportamento dell’animale ad attestarlo. Degli studi hanno difatti dimostrato che in allevamenti di polli l’animale non percepisce un vero benessere dalla presenza di finestre, ma da un ambiente confortevole, con cibo e acqua e salutare.
In un tipico allevamento di precisione, per esempio di tipo avicolo, devono essere presenti:

  • sensori per misurare la quantità di acqua e di cibo ingerita e il peso dei polli;
  • telecamere per monitorare le attività dei polli;
  • microfoni per captare suoni e rumori.

I segnali raccolti vengono tradotti da algoritmi in indicatori chiave capaci di indicare all’operatore lo stato di benessere e quindi di guidare l’allevatore nella gestione quotidiana, al fine di mantenere al meglio il benessere dell’animale e la sostenibilità dell’allevamento.
Infatti, un ambiente poco confortevole, tipo polveroso, rumoroso o con emissioni gassose, viene immediatamente percepito dall’animale che modifica negativamente sia il suo comportamento, sia la sua resa. I sensori captano la variazione e danno l’allarme in modo che l’allevatore possa intervenire e migliorare le condizioni ambientali.

L’ottimizzazione degli interventi e il miglioramento delle condizioni degli animali, comporta anche una diminuzione nelle emissioni di gas serra (GCG). Gli allevamenti, rimangono tuttavia delle fonti di GCG, l’iFarming rappresenta la pratica migliore finora conosciuta (Best Available Technique) per affrontare il problema.

Per saperne di più:
Smart Farming for Europe (EU-PLF)
Seminario iFarming
Fancom
SmartAgriMatics
Università degli Studi di Milano

 

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