Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Finanziati nuovi progetti per massimizzare la risorsa idrica

Il 24 gennaio scorso a Bruxelles si è tenuta la manifestazione “Water Innovation in Action” dove sono stati presentati gli 11 nuovi progetti finanziati dalla UE e collegati all’innovazione nella gestione dell’acqua. I progetti coinvolgono la partecipazione di 179 partner comprendenti strutture accademiche e imprenditoriali (70 dei quali sono piccole e medie imprese) provenienti da 19 stati europei.
Il finanziamento totale ammonta a 50 milioni di euro allocati all’interno della call “Ambiente 2013” del Settimo programma quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico. In tale sede si sono anche esplorate le possibilità offerte da diversi strumenti di finanziamento quali Orizzonte 2020.

Di questi undici progetti, due riguardano l’agricoltura:

· WEAM4i: Water and energy advanced management for irrigation (Gestione avanzata di acqua ed energia per l’irrigazione);

· INAPRO: Innovative model & demonstration based water management for resource efficiency in integrated multitrophic aquaculture and horticulture systems (Modello innovativo e dimostrativo per la gestione efficiente delle acque in un sistema integrato multitrofico di acquacoltura e orticoltura).

Il progetto WEAM4i ha lo scopo di integrare nella gestione dell'irrigazione gli aspetti idrico ed energetico.
Attualmente l’agricoltura in nord Europa assorbe circa il 30% del consumo totale di acqua, mentre nei paesi del bacino mediterraneo può raggiungere il 70%. Le innovazioni per una migliore gestione dell’irrigazione hanno portato ad una maggiore efficienza della risorsa idrica ma hanno implicato un maggiore uso di risorse energetiche. L’energia ha un costo che a volte viene ad incidere in maniera sensibile sulla gestione totale dell’irrigazione. Lo scopo del progetto è proprio quello di creare delle nuove griglie di valutazione dove entrambi gli aspetti siano presi in considerazione e integrati. Si analizzano diversi sistemi di irrigazione e fonti energetiche dando la priorità a quelle rinnovabili, e si incrociano i dati con i relativi costi. Tutti i dati acquisiti devono necessariamente essere inseriti in una piattaforma informatica in grado di elaborare dati in tempo reale in quanto le richieste idriche ed energetiche variano giornalmente. A questa piattaforma avranno ovviamente accesso gli agricoltori che potranno quindi capire come e quando impiegare in maniera ottimale l’impianto di irrigazione già in loro possesso. Non è necessaria, infatti, nessuna dotazione particolare, sarà il software a dare i risultati in base alle richieste formulate.
Il progetto è iniziato il primo gennaio 2013, durerà 42 mesi e ha un budget di 7 milioni di euro.

Il progetto INAPRO ha lo scopo di combinare le produzioni ittiche e vegetali in un sistema acquaponico dove il ciclo dell’acqua deve essere chiuso, le acque reflue ridotte, l’efficienza energetica potenziata, i nutrienti recuperati e le emissioni di CO2 abbassate.
L’approccio innovativo di INAPRO è proprio quello di raggiungere una produzione di cibo sostenibile e ad emissioni quasi zero. Ad esempio un sistema combinato di acquacoltura (allevamento ittico) e idroponico (coltivazione di piante in acqua fuori terra) costituisce un buon esempio di sistema acquaponico. Infatti l’acqua di scarico dell’acquacoltura è impiegata nell’irrigazione delle piante. In questo modo si risparmia acqua, si recuperano materiali e nutrienti dalle acque di scarico dell’acquacoltura, si abbassa l’impronta di carbonio e si minimizzano le richieste d’energia e i costi gestione. Il sistema INAPRO, il cui nome è un acronimo di “Innovative Acquaponic PROduction”, sarà costruito in maniera modulare in modo da potersi meglio adattare a tutte le possibili condizioni locali. Questo aspetto è importante anche perché porterebbe ad una maggior standardizzazione delle procedure. Gli attori coinvolti nel progetto prevedono una ripercussione rilevante sui mercati e sull’occupazione.
Il progetto è iniziato il primo gennaio 2014, durerà 48 mesi e ha un budget di 9 milioni di euro.

Per saperne di più:
Commissione Europea
UT-AGRI
Biblioteca della Commissione Europea