Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Evoluzione tecnologica nella difesa fitosanitaria della vite

Il convegno “Vite e vino in Lombardia. Eccellenze da difendere” tenutosi il 31 maggio scorso presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano a cura della Sezione Nord-Ovest dei Georgofili, in collaborazione con la Società Agraria di Lombardia, ha posto in luce alcuni aspetti della coltura della vite nel territorio lombardo e sottolineato la necessità di ridurre l'impatto dei trattamenti fitosanitari nella difesa della coltura viticola.

Nel convegno citato il professor Paolo Balsari del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale (DEIAFA) - Sez. Meccanica- dell'Università di Torino ha trattato la difesa fitosanitaria della vite, nella relazione “La meccanizzazione per migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto dei trattamenti”.

Quando l’andamento climatico è sfavorevole, come nella primavera di quest’anno, tra le più piovose degli ultimi decenni, oltre alla peronospora diventa insidiosa anche la botrite o muffa grigia. L’eccessiva umidità ha infatti permesso lo sviluppo del fungo su foglie e altri organi vegetali della vite, incrementando il potenziale di inoculo. Per evitare l’insediamento del patogeno all’interno dei grappoli è di fondamentale importanza eseguire correttamente il trattamento di pre-chiusura grappolo, anticipandolo se necessario alla fase di fine fioritura-allegagione.

L’operatore agricolo, oltre al classico calendario presente nei consorzi e in strutture specializzate, può anche usufruire di servizi on-line come "vite.net®", un servizio di web assistance per la gestione ottimizzata di vigneti biologici, integrati e/o convenzionali.

Il sistema di supporto alle decisioni (DSS) "vite.net®" è stato elaborato da "Hort@ s.r.l." uno Spin Off della Università Cattolica del Sacro Cuore, costituito nel 2008, con sede a Piacenza e Ravenna.

La gestione dei trattamenti di difesa affidata a modelli previsionali libera il viticoltore dalla pratica dei trattamenti a calendario, spesso non efficaci, determinando un guadagno in termini economici e di sostenibilità. La stima indica un risparmio di 200€ ad ettaro e numero di trattamenti inferiore del 20/30%.

La soluzione adottata da "Hort@ s.r.l." poggia su basi scientifiche, il cui rigore è testimoniato da numerose pubblicazioni documentate; alla solida base accademica si somma l'esperienza decennale maturata in campo attraverso la quale i dati elaborati in fase di ricerca hanno trovato conferma per la validazione dei modelli epidemiologici.

I dati in tempo reale forniti dal DSS sono immediatamente fruibili on-line e promuovono una corretta operatività gestionale, creando immediato valore aggiunto per l'azienda che li adotta.

Il sistema permette di definire le Unità Produttive (UP), ossia vigneti difesi dalla Peronospora e dall'Oidio nello stesso modo, e di visualizzare, per ciascuna UP:

1.   le condizioni meteorologiche e le previsioni a 4 giorni;

2    i periodi di rischio infettivo per le infezioni primarie e secondarie di Peronospora e Oidio;

3.   la gravità relativa dei periodi di rischio infettivo;

4.   l'attuale livello di protezione della vegetazione garantito da eventuali trattamenti fungicidi eseguiti in precedenza (in base alle condizioni ambientali e allo sviluppo della pianta);

5.   la dose ottimale di prodotto fitosanitario da distribuire.

Le visualizzazioni sono accessibili a due livelli:

1.   un livello di sintesi, con semplici indicatori di immediata comprensione;

2.   un livello di dettaglio, cui si può accedere per avere informazioni più precise.

Le informazioni al sistema derivano da una rete di stazioni agro-meteorologiche di rilevamento, gestita da Hort@ s.r.l., che registrano e inviano i dati via GPRS, in tempo reale al centro di elaborazione.

Il sistema di supporto alle decisioni lavora con modelli e funzionalità diverse.

Modelli di simulazione della dinamica delle infezioni primarie e secondarie di peronospera (Plasmopara viticola) e di oidio (Uncinula necator) e di quelle secondarie della sua forma conidica (Oidium tuckeri) consentono di definire una possibile finestra di comparsa delle infenzioni.

Il Modello fenologico (elaborato in base alle caratteristiche climatologiche specifiche  di una certa Unità produttiva), il Modello di applicabilità (tempi e caratteristiche del prodotto) e il Modello di copertura (grado percentuale di protezione della vegetazione garantito dall’ultimo trattamento eseguito e registrato), consentono di seguire lo sviluppo fenologico, di avere indicazioni sulla possibilità di procedere al trattamento entro 6 ore e di conoscere la percentuale di protezione residua dopo il precedente trattamento.

Infine, in un apposito registro vengono annotati i trattamenti, con rinvio a un database aggiornato dei prodotti.

Fonti:

Accademia dei Georgofili

Hort@ s.r.l.

Direttiva su uso sostenibile dei prodotti fitasanitari e Piano Azione Nazionale (PAN)

Il modello EPI nella gestione della difesa antiperonosporica del vigneto