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Esposizione ai pesticidi, valutazione dell’impatto sulla salute

28 Novembre, 2014

L’ANSES, l’Agenzia Francese per la Sicurezza Alimentare e l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, hanno organizzato a Maisons-Alfort (Francia) il 28-29 ottobre scorso una conferenza sull’esposizione professionale ai pesticidi. Si è ritenuto necessario promuovere una conferenza congiunta per riunire i risultati di due studi complementari effettuati nelle due diverse agenzie.

L’EFSA ha illustrato le linee guida da poco pubblicate sulla determinazione della quantità di fitofarmaco di fatto assorbita dal corpo a seconda del tipo di esposizione a cui si è soggetti e della tipologia del pesticida. L’ANSES, invece, ha illustrato i risultati ottenuti sull’efficacia dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e sulla correlazione tra l’esposizione a determinati pesticidi e l’insorgenza di alcune malattie croniche.
L’unione di questi risultati permette di avere una visione ampia e dettagliata dei rischi collegati all’esposizione ai pesticidi per gli addetti ai lavori, consumatori, animali e ambiente.

La pubblicazione dell’ESFA di ottobre illustra le nuove linee guida sull’esposizione ai pesticidi. Il documento analizza le varie forme di esposizione per tutti i tipi di pesticidi in commercio e crea una correlazione tra modalità di esposizione e tipo di pesticida con la quantità di fitofarmaco di fatto assorbito dalla persona, animale o ambiente sottoposto all’esposizione. Il documento vuole essere uno strumento utile di facile consultazione anche per gli addetti ai lavori e non solo per gli amministratori locali, pertanto è stato corredato di un semplice file in Excel capace di quantificare in numeri l’esposizione e il presunto assorbimento del pesticida. Infatti, è sufficiente riempire i campi relativamente al tipo di esposizione, pesticida, ecc. per ottenere in risposta il valore personalizzato del proprio fattore di esposizione.
Questi risultati adesso possono essere integrati con quelli comunicati dall’ANSES relativamente alla correlazione tra pesticida e insorgenza di malattie croniche. L’ANSES ha seguito per anni persone esposte a pesticidi per riuscire a vedere se esiste una relazione tra l’esposizione e l’insorgenza di patologie specifiche. Le ricerche sono state lunghe e complesse in quanto la correlazione tra questi due fattori non è quasi mai evidente a causa dell’esposizione simultanea a molteplici fattori potenzialmente pericolosi. Inoltre, l’uso nel passato di pesticidi molto pericolosi per la salute, ha in un certo senso inquinato le altre prove, rendendo più difficile il lavoro di isolamento e correlazione per ogni singolo pesticida.
Il lavoro dell’ANSES non è ancora terminato, ma le informazioni finora conseguite rappresentano già un buon passo avanti.
Con l’integrazione dei due studi è possibile quantificare l’esposizione del singolo operatore e determinare l’impatto sulla sua salute.
A questo punto le competenze dell’ANSES rientrano in gioco in quanto l’agenzia francese si occupa anche dello studio delle misure di protezione da fornire agli operatori.
Purtroppo lo studio e le ricerche hanno evidenziato che, sebbene siano diverse le misure protettive già a disposizione degli addetti al lavoro, non tutti gli operatori le impiegano in quanto spesso vengono considerate poco pratiche o funzionali per le operazioni che si devono svolgere.
Alla luce dei risultati del convegno, l’ANSES ha comunicato che continuerà la sua ricerca sui DPI per riuscire a venire meglio incontro alle esigenze dell’operatore mantenendo però un’idonea protezione per la salute dell’operatore stesso.

Per saperne di più:

EFSA
ANSES
Linee guida dell’EFSA

 

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