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Efficienza energetica: 2,1 miliardi di euro dai fondi pubblici. Opportunità per le Imprese e gli Enti locali

5 Ottobre, 2016

Quali e quante sono le risorse finanziare pubbliche per gli investimenti in efficienza energetica? Se ne è parlato lo scorso 4 ottobre  nel corso di un incontro organizzato da GFINANCE, ISPRO e ISPROMEDIA presso la sede di Assolombarda a Milano.


Sono oltre 2,1 miliardi di euro i fondi potenzialmente utilizzabili per promuovere interventi di efficientamento energetico nel nostro Paese. In Europa oltre 194 milioni sono stati stanziati sul programma Horizon 2020 per finanziare la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione nel biennio 2016-2017 e altri 145 milioni sul Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica per investimenti con importo minimo pari a 5 milioni di euro. Si affianca a tali misure lo strumento comunitario Innovfin Energy Demo Project che supporta invece il lancio sul mercato delle tecnologie a basso consumo di carbonio.

A livello nazionale le risorse disponibili ammontano a 1,7 miliardi di euro. La quota più consistente, 900 milioni di euro, fa riferimento al rifinanziamento del Conto Termico 2.0, il meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che sostiene l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Poco meno di 250 milioni di euro sono invece destinati dal Fondo Kyoto, tramite Cassa Depositi e Prestiti, per interventi di efficientamento energetico negli edifici scolastici. Si aggiungono all’elenco nazionale altri due strumenti nazionali che, pur non essendo esclusivi per il settore, consentono di ottenere un finanziamento per investimenti a finalità ambientale tramite i Contratti di Sviluppo, e per realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi nel settore dell’industria sostenibile a valere sul Bando per grandi progetti R&S del Fondo FRI.

Infine in Lombardia sono attualmente aperti due bandi regionali: il primo mette in campo ben 30,7 milioni per finanziamenti a tasso zero per i progetti delle pubbliche amministrazioni, mentre il secondo è dedicato alle piccole e medie imprese e prevede un contributo a fondo perduto per la realizzazione di diagnosi energetiche e/o l’adozione di sistemi di gestione ISO 5001.


I dettagli nell'allegato