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Cooperazione tra Italia e Cina: costruire una nuova “via della seta” in chiave digitale

29 Ottobre, 2018

“Andando da soli si va veloci, ma insieme si va lontano”. L’Italia e la Cina devono cooperare tra loro e costruire una nuova “via della seta” in chiave digitale che rafforzi i rapporti tra i due Paesi. Questo è il messaggio chiave lanciato dalla conferenza “Digital Cooperation between Italy and China”, organizzata lo scorso 25 ottobre presso l’Ambasciata cinese a Roma. 


“Andando da soli si va veloci, ma insieme si va lontano”. Questo è il messaggio chiave lanciato dalla conferenza “Digital Cooperation between Italy and China”, organizzata lo scorso 25 ottobre presso l’Ambasciata cinese a Roma (foto in alto). All’evento presieduto da Luigi Gambardella, Presidente di China EU, associazione internazionale che promuove la cooperazione, il commercio e gli investimenti in prodotti e servizi digitali tra Europa e Cina, sono intervenuti l’ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia Li Ruiyn e il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci, responsabile di una speciale task force per la cooperazione tra Italia e Cina. “L’economia digitale cinese è in forte sviluppo: nel 2017 il settore ha raggiunto un valore di 27 miliardi, con una crescita del 20,3% rispetto al 2016”, ha affermato l’ambasciatore Ruiyn. “I consumatori di prodotti digitali in Cina sono 800 milioni, cioè più di quanti ce ne siano negli Stati Uniti e in Europa e tra le 10 startup digitali più innovative al mondo, 5 sono cinesi”, ha sottolineato Ruiyn. Nel corso della conferenza si sono tenuti due panel tematici: il primo dal titolo “Il punto di vista degli addetti ai lavori sulle opportunità di cooperazione”, moderato da Rita Fatiguso, giornalista de Il Sole 24 Ore; il secondo dal titolo “Opportunità per la cooperazione sull’e-commerce”, moderato da Claudia Vernotti, Direttore di China EU. Ai due panel hanno preso parte diversi rappresentanti italiani e cinesi del settore sia privato che pubblico, tra i quali Angelo Coletta, Presidente di Italia Startup, Lin Yi, responsabile dell’Ufficio di rappresentanza per il commercio e gli investimenti in Europa, Thomas Miao, amministratore delegato di Huawei Italia, Andrea Ghizzoni, Direttore di Tencent Europa, Arno Reijm, CMO (Chief Marketing Officer) di WeGoEu ed Eduardo Barbaro, direttore mondiale di Bulgari. Nel corso dei due panel sono stati affrontati quelli che vengono considerati i settori chiave della cooperazione sino-italiana, tra i quali l’innovazione tecnologica, il settore dell’import export agroalimentare, quello del turismo e dei servizi digitali. Per quanto riguarda il settore agroalimentare, negli ultimi anni, la Cina ha registrato una forte crescita dei prodotti made in Italy, soprattutto vino e olio. Anche il turismo cinese in Italia è in forte crescita: tuttavia, durante la conferenza è stato posto l’accento sulla necessità di sviluppare nuovi format innovativi che rafforzino la cooperazione tra Italia e Cina in questo settore. L’Italia rappresenta, secondo i dati dell’Ufficio turistico cinese, la meta europea più amata dai cinesi, sebbene occorrano maggiori investimenti nei servizi digitali legati al turismo. A conclusione dei due panel, ha preso la parola il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci, il quale ha sottolineato l’importanza di aver istituito una task force dedicata alla cooperazione tra Italia e Cina. Il sottosegretario ha poi evidenziato la necessità di aumentare gli investimenti nella digitalizzazione delle piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore del tessuto economico del nostro Paese, e nello sviluppo di servizi digitali più efficienti che possano rilanciare il mercato del e-commerce che, stando ai dati, in Italia rimane un settore trascurato. Insomma, bisogna puntare sulla cooperazione internazionale e costruire una nuova “via della seta” in chiave digitale che rafforzi i rapporti tra i due Paesi.
Il prossimo mese si terrà il China International Import Expo  a Shanghai, città simbolo dello sviluppo economico cinese, al quale parteciperanno i rappresentanti di oltre 100 paesi del mondo, compresa l’Italia. “L’Expo rappresenterà un’importante iniziativa per mostrare l’apertura della Cina verso l’esterno e un’opportunità per rafforzare la cooperazione internazionale nell’economia digitale”, ha sottolineato l’ambasciatore Ruiyn.