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Cinque mosse per affrontare con successo il cambiamento climatico

26 Novembre, 2014

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura italiana sono oggi più visibili che mai. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF) sta finanziando il progetto Agroscenari coordinato dal CRA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura).

Il progetto ha identificato 6 aree studio, rappresentative dei principali sistemi produttivi italiani:

  • Viticoltura;
  • Olivicoltura;
  • Cerealicoltura;
  • Orticoltura;
  • Cerealicoltura per alimentazione zootecnica;
  • Frutticoltura intensiva.

In attesa di consigli specifici per il nostro territorio, la federazione mondiale delle industrie che si occupano di scienza delle piante, CropLife International, diffonde un volantino con cinque semplici azioni che gli stessi agricoltori possono fare per rispondere ed adattarsi a questi cambiamenti.
Le industrie del seme sono partite dal presupposto che le piante sono fatte per resistere a periodi di siccità, inondazioni e salinità eccessiva, quindi si sono concentrate sullo studio delle varietà resistenti alle diverse condizioni climatiche e non solo.
Inoltre, la necessità oggettiva di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura, ha spinto anche i centri di ricerca privati a cercare soluzioni che inglobassero nel loro interno una visione di agricoltura sostenibile.
Le soluzioni proposte da CropLife International sono le seguenti:

Attuare un’agricoltura conservativa
L’agricoltura conservativa, ovvero senza o con minima preparazione del terreno, mantiene il terreno più fertile in quanto il suolo non lavorato conserva l’umidità, la materia organica e i nutrienti. Aiuta, inoltre, a evitare fenomeni di erosione e il mancato utilizzo di macchinari evita l'aaccentuarsi dei fenomeni di compattamento del terreno e l'emessione di ulteriori quantitativi di gas serra.

Impiegare varietà resistenti al caldo
La ricerca in questo settore è avanzata e quindi sono disponibili sul mercato varietà di piante tolleranti al caldo. In Florida (Stati Uniti) dove si sono sperimentate delle varietà di mais, grano e riso si sono ottenuti dei risultati molto interessanti.

Utilizzare colture tolleranti alla siccità
Tra gli eventi estremi, quello della siccità si qualifica come quello più grave in quanto l’acqua è essenziale per la crescita delle piante. La ricerca biotecnologica sta lavorando su varietà che non solo si dimostrano più resistenti alla siccità, ma che presentano anche una maggiore efficienza idrica.

Effettuare una corretta protezione delle colture
Il cambiamento climatico sta cambiando la tipologia e la distribuzione delle popolazioni di infestanti. L’agricoltore deve quindi adattarsi ai cambiamenti e intervenire correttamente per rispondere in modo adeguato.

Minimizzare l’impiego di azoto
L’azoto contribuisce ad aumentare le rese delle colture ma se impiegato in maniera eccessiva o scorretta, può essere dannoso per l’ambiente (falde acquifere, terreni circostanti). Anche in questo campo, sono disponibili varietà di colture a maggiore efficienza di azoto, in grado cioè di mantenere invariate le rese anche in presenza di una diminuzione della quantità di azoto disponibile.

Per saperne di più:

CropLife International