Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Certificazione scientifica e legislazione più severa per gli integratori alimentari a base vegetale

26 Maggio, 2014

Il rapporto dell’uomo con i vegetali è di lunga data. Da sempre le piante e le erbe hanno fatto parte della dieta dell’uomo per le loro qualità nutritive e proprietà salutistiche. L’utilizzo di preparati alimentari con ingredienti botanici quali il tè, gli infusi ed altri estratti di piante, ha origini antiche e negli ultimi anni si è ancora più accentuato, costituendo un mercato in continuo sviluppo. I preparati vegetali, commercializzati sotto forma di pasticche, capsule, tavolette, ecc., vengono denominati nel loro insieme "integratori alimentari a base di piante o di loro estratti" (regolamentati dalla Direttiva Europea 2002/46/CE); il loro consumo ha raggiunto oggi alti livelli.

Tra le piante di più comune utilizzazione ci sono:

  • la melissa (Melissa officinalis): ingrediente per tisane e integratori alimentari utili per la digestione, il relax e il benessere;
  • il mirtillo (Vaccinium myrtillis): usato negli integratori alimentari per i suoi benefici sulla vista;
  • il dente di leone (Taraxacum officinalis): dati i suoi effetti benefici sulle vie urinarie, è usato negli integratori alimentari per aiutare a mantenere in salute il sistema urinario, per stimolare l’appetito e favorire la digestione e per favorire la fisiologica funzionalità epatica.

Gli integratori alimentari sono fonti concentrate di sostanze nutritive o altre sostanze con effetto nutrizionale o fisiologico il cui scopo è quello di integrare la normale dieta. Sono commercializzati 'in dosi', cioè sotto forma di pillole, compresse, capsule, liquidi in dosi definite. Dal 12 luglio 2002 gli integratori alimentari sono stati armonizzati a livello comunitario in base al diritto alimentare (direttiva 2002/46/CE). Quelli a base vegetale sono soggetti a tutte le disposizioni previste dalla legislazione alimentare (Regolamento 178/2002/CE).
Questi prodotti sono in libera vendita nelle farmacie e nei supermercati, erboristerie e altri negozi, e si possono anche acquistare tramite internet. La loro ampia disponibilità sul mercato e il loro diffuso utilizzo - costituiscono quasi parte integrante della dieta comune - comportano per l’uomo l’esposizione significativa a rischi in termini di salute, mentre sorgono timori in termini di sicurezza e qualità, soprattutto perché, essendo classificati come integratori, sottostanno ad una legislazione e a dei controlli più blandi rispetto ai prodotti farmaceutici veri e propri.
“Prodotto naturale”, infatti, non è sempre sinonimo di “sicuro” e alcuni vegetali, o loro parti, sono velenosi. Ne è esempio la patata le cui foglie sono tossiche, mentre i tuberi sono pregevoli alimenti.

A tutela del consumatore, ma anche del produttore, l’Europa ha finanziato un progetto che, iniziato nel 2010, si è appena concluso: PlantLIBRA (PLANT food supplements: Levels of Intake, Benefit and Risk Assessment). Finanziato all’interno del 7° programma quadro, ha coinvolto 26 centri di ricerca di 4 continenti. È stato coordinato dalla farmacologa Patrizia Restani del Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell’Università di Milano, e si è ufficialmente concluso durante la conferenza di Vienna (“International PlantLIBRA Conference”, 12-14 maggio 2014) a cui hanno partecipato tutti i Paesi coinvolti.

Questo progetto, nato con lo scopo di promuovere la sicurezza nell’impiego degli integratori alimentari contenenti prodotti provenienti da piante ed erbe, ha aumentato la conoscenza scientifica sui loro effetti e benefici e anche sulla qualità.
A beneficiare di queste nuove informazioni, messe a disposizione in un database, sono le amministrazioni pubbliche e gli operatori di settore. È molto importante la verifica della qualità del prodotto commercializzato; molti aspetti della qualità degli ingredienti e dei prodotti vegetali sono ad esempio legati all’adeguatezza dell’intero processo produttivo, dall’acquisizione della pianta, alla sua lavorazione, fino al prodotto finito.
Per certificare la qualità del prodotto il progetto indica una lista di laboratori di analisi certificati, presenti in tutta Europa.

Un incontro formativo sulle tecniche e le attrezzature per la distillazione delle piante officinali è organizzato dalla F.I.P.P.O. (Federazione Italiana Produttori Piante Officinali) e si terrà presso il Giardino delle erbe, il 21 Giugno 2014, in Via del Corso 6 a Casola Valsenio - 48010 - (Ravenna).

Per saperne di più:

Progetto PlantLIBRA
MoniQa – The global Food Safety Network
International Association for Cereal Science and Technology (ICC)
International PlantLIBRA Conference
Articolo Prof. Restani su Plos One
Università di Milano
Università degli Studi di Medicina Veterinaria di Vienna
UIC Botanical Center - Focus on Safety and Efficacy of Botanicals
Incontro formativo sulle tecniche e le attrezzature per la distillazione delle piante officinali