Edizione telematica
di

 

Ambiente Risorse Salute
Novembre '99

 

Tessuti tecnici

Utilizzi industriali mirati e sempre più numerosi

 

Il campo d’applicazione dei tessuti tecnici si va sempre più allargando, coinvolgendo settori diversi: dall’agricoltura all’aeronautica, dall’elettronica all’abbigliamento per la protezione individuale.
I produttori francesi realizzano un fatturato annuale di 31 miliardi di FF (circa 9.000 miliardi di Lire), valore che pone la Francia al quarto posto mondiale e al secondo a livello europeo, dopo la Germania.

Culla della seta e della chimica, la regione Rhône Alpes ospita la maggior parte delle 400 imprese che operano in questo settore. Vi si trovano filiali di grandi produttori di fibre, Rhône Poulenc (poliestere ad alta resistenza, fibre di poliamide), Vétrotex, filiale di Saint-Gobain, per la fibra di vetro, oltre a trasformatori internazionali, come Hexcel, che realizza tessuti in carbonio preimpregnato destinati all’aeronautica, o Porcher Industries, produttore di tessuti di vetro utilizzati nell’elettronica.

Le piccole e medie imprese operano in mercati di nicchia. Provengono spesso dall’industria tessile tradizionale ed hanno sviluppato conoscenze tecniche per soddisfare richieste specifiche, controllando l’intero ciclo di produzione: dalla progettazione alla filatura, fino al confezionamento dei tessuti ed al loro stampaggio.

Filati con materiali compositi

SCHAPPE TECHNIQUES è specializzata nella produzione di filati a base di fibre speciali, utilizzate da sole o in combinazione tra loro. Una sua specialità è la realizzazione di trecce quadrate sagomate ad anello per la tenuta delle parti rotanti delle macchine industriali.

Specchi flessibili nelle vigne per migliorare l’insolazione

Uno dei maggiori specialisti europei di tessuti tecnici lavorati a maglia, attivo anche nel settore dell’industria e delle costruzioni, MDB Texinov ha realizzato in collaborazione con l’Inra (Istituto Nazionale della Ricerca Agronomica) un tessuto composito formato da fibre tessili e film d’alluminio, il Vitexsol, specialmente dedicato all’agricoltura.

Tessuti "doppia parete", il boom dei tessili tecnici 3D

Maglie, tessuti, nastri passano alla terza dimensione per estendere ulteriormente i campi d’applicazione. Leader mondiale nella fabbricazione di pellicce sintetiche destinate alla moda femminile ed ai giocattoli, TISSAVEL ha studiato e realizzato un processo originale che permette la produzione di un tessuto tridimensionale senza tagliare i fili di legatura, come nel caso del confezionamento del velluto.

In questo tessuto, chiamato "doppia parete" dai suoi creatori, i fili di legatura hanno la resistenza e l’allungamento necessario perché le due pareti restino separate e perfettamente parallele all’estensione massima.

Queste strutture possono essere riempite con diversi fluidi: gas, liquidi, polveri, mousse, materiali d’isolamento termico e fonico. Spalmati di Neoprene o di PVC, i "doppia parete" sono utilizzati oggi come fondi gonfiabili dei battelli pneumatici, dei pontoni gonfiabili, martinetti d’aereo, cuscini di soccorso.

Si tratta di tessuti in polipropilene, di 25 o 33 mm di spessore, che sono stati sviluppati per proteggere i serbatoi di gas interrati; di tessuti di polipropilene di 250 mm di spessore che, una volta riempiti di cemento, servono per la protezione dei cavi elettrici stesi sul fondo del mare; o, ancora, di tessuti multispessore in aramide per la confezione di articoli per la protezione individuale.

(Fonte Citef)