Recenti ricerche scientifiche attestano che un abbondante consumo di frutta e verdura contrasta il processo d'invecchiamento fisico e mentale. La scoperta si basa su una innovativa tecnica di analisi, detta ORAC (Capacità di Assorbimento Radicale dell'Ossigeno). Tale test è impiegato per individuare le proprietà antiossidanti di frutta, verdura e vitamine. Gli antiossidanti costituiscono una vasta gamma di composti che prevengono i danni causati dai radicali liberi, particelle ad alta carica elettrica liberate da radiazioni e reazioni chimiche, che aggrediscono tessuti ed organi umani.
Medici e scienziati
lo ribadiscono da tempo: un abbondante e regolare consumo di frutta e verdura
contrasta efficacemente l'invecchiamento e aiuta a prevenire gravi patologie
cardiovascolari e malattie senili, quali i morbi di Alzheimer e di Parkinson.
I vegetali, infatti, contengono alcune sostanze quali vitamine, sali e
oligoelementi con particolari poteri antiossidanti, già noti ai
nutrizionisti. Un'ulteriore conferma di ciò giunge dal Jean Mayer
Human Research Center on Aging dell'Università di Boston, portando
con sé nuovi interessanti risultati.
La ricerca è
stata condotta da un'équipe altamente qualificata e fa parte di
un Programma Nazionale sulle Esigenze dell'Alimentazione Umana, Composizione
degli Alimenti e Alimentazione. Lo staff era diretto dal dottor Ronald
L. Prior, affiancato dal fisico e chimico Guohua Cao, dalla psicologa Barbara
Shukitt-Hale e dal neurologo James Joseph. La tecnica d'analisi utilizzata,
detta ORAC, è in grado di determinare con precisi parametri le capacità
dell'organismo di assorbire radicali ossigenati.
In sintesi,
l'ORAC misura la capacità di tutte le sostanze presenti negli alimenti
di bloccare i radicali liberi in circolazione nel corpo, cioè quelle
particelle impazzite, dette joni H, che bombardano tessuti e organi accelerandone
il decadimento. Lo screening si basava sulla comparazione di varie diete
a base di frutta e verdura. Il consumo di alimenti con proprietà
antiossidanti come prugne e spinaci, dopo pochi giorni ha elevato notevolmente
il tasso di ORAC presente nell'organismo dei pazienti. Un'alimentazione
ad alto contenuto di ORAC aumenta quindi, secondo i test, fino al 25% il
potere antiossidante del sangue umano.
Studi successivi,
effettuati su piccoli roditori, hanno confermato la validità delle
procedure. Questi animaletti, infatti, vivono circa due anni e mezzo, è
quindi possibile valutare a lungo termine gli effetti degli alimenti ORAC
sul processo d'invecchiamento, per poi compararlo con quello umano. Al
termine degli esperimenti fra gruppi di roditori messi a confronto e sottoposti
a diete diverse, ecco le conferme! I topini testati con cibi altamente
ORAC non presentavano perdite di memoria né di capacità d'apprendimento;
le risposte agli stimoli chimici delle cellule cerebrali erano migliorate,
i capillari e i vasi sanguigni, sottoposti a stress da un sovraccarico
di ossigeno, non avevano subito danni.
Negli ultimi anni
i risultati di precedenti ricerche hanno fatto salire alla stelle la vendita
di composti antiossidanti, ma dallo screening di Boston emerge un dato
nuovo. Secondo Guohua Cao, fisico e chimico impegnato nello studio, la
tesi che gli alimenti su citati svolgano un ruolo importante nella produzione
di alti livelli di sostanze antiossidanti è confermato, ma non si
può dire la stessa cosa per le vitamine antiossidanti pure, anch'esse
parte dell'esperimento. "E' probabile" asserisce il ricercatore, "che le
combinazioni di sostanze nutritive degli alimenti abbiano un effetto di
maggior protezione rispetto alle stesse sostanze assunte separatamente
in pillole".
E' dunque un'illusione
quella di poter sostituire solo con integratori il valore terapeutico di
frutta e verdura. Le sostanze nutrizionali dei vegetali, infatti, "si caricano
a vicenda", potenziando reciprocamente i propri effetti, ma bisogna saperli
scegliere, perché i vari tipi di frutta e verdura hanno potenzialità
antiossidanti diverse (vedi tabella allegata).
In base alle prove
di laboratorio i ricercatori suggeriscono di aumentare il consumo degli
alimenti riportati in tabella fino a raggiungere 3000-3500 unità
ORAC il giorno, per ottenere risultati significativi sul plasma e sulla
capacità antiossidante dei tessuti. Come possiamo notare la prugna
è l'alimento che contiene in assoluto il più elevato livello
di antiossidanti, con ben 5.770 unità di ORAC ogni 100 grammi. Questo
significa che in rapporto ad altri frutti quali mirtilli e uvetta, il livello
di antiossidanti risulta raddoppiato. Le prugne della California ad esempio,
secondo gli esperti dell'Agricultural Research Service di Boston,
non sono solamente le più ricche di agenti antiossidanti, ma forniscono
fibre, potassio, ferro e vitamina A. Quest'ultima è fondamentale
per la buona salute di capelli ed unghie, tonifica e mantiene giovane la
pelle e salvaguarda la vista.
Le prugne della California
rappresentano inoltre un'eccellente risorsa d'energia per chi intende mantenere
la linea, rivelandosi particolarmente adatte per diete a basso contenuto
di colesterolo e di sodio. Un elisir di lunga vita quindi, ma anche un'ipoteca
sulla salute e la bellezza del viso e del corpo. Esiste pertanto un sicuro
rapporto, seppur non ancora quantificato con esattezza, fra l'assunzione
di ORAC e la salute degli esseri umani. Lo conferma anche il Professor
Michele Zocchi, Presidente della Società Internazionale di Chirurgia
Ultrasonica: "E' nostra abitudine sottoporre il paziente candidato ad interventi
di chirurgia estetica, come laser resurfacing e lipoplastica ultrasonica,
ad un ciclo preparatorio mediante somministrazione di sostanze antiossidanti,
per almeno tre settimane. Tali sostanze dovranno essere assunte anche dopo
l'intervento chirurgico, per un periodo compreso fra le cinque e le dieci
settimane. Alla luce di queste considerazioni ci sembra auspicabile complementare
i presidi farmacologici antiossidanti con una dieta ad alto contenuto ORAC.
Sicuramente le prugne costituiscono uno dei presidi dietologici migliori
a complemento della lotta contro lo stress ossidativo."
Dunque non solo la
farmacologia e la dietologia, ma ormai tutte le branche delle medicina
valutano con estrema serietà le proprietà antiossidanti di
frutta e verdura. Le ricerche continuano, e ben presto il valore dell'ORAC
diverrà un nuovo standard per la precisa determinazione di una protezione
antiossidante ad hoc, per ogni esigenza individuale.
Per informazioni: GTI, Piazza Manin 1 - 16122 Genova