Edizione telematica
di

 
Ambiente Risorse Salute
Settembre '99
 

Presentato a Roma Gecam
 il gasolio bianco

Gli autobus dell'ATAC avviano l'utilizzazione del nuovo carburante ecologico prodotto dalla Cam Tecnologie (Gruppo Canfim)

Il Comune di Roma, attraverso l'ATAC, l'azienda di trasporti urbani pubblici, ha deciso di avviare l'utilizzo del Gecam, un carburante ecologico di nuova concezione a basse emissioni inquinanti messo a punto e prodotto dalla Cam Tecnologie di Milano (Gruppo Camfin). Il nuovo prodotto, una microemulsione di gasolio ed acqua dalle caratteristiche assolutamente innovative, è stato presentato nello scorso mese di Maggio in anteprima nazionale a Roma alla presenza del Sindaco Francesco Rutelli, di Marco Tronchetti Provera, Presidente Camfin, del Presidente dell'ATAC Mario Di Carlo, del Presidente di Federtrasporti, Enrico Mingardi, di Gianni Silvestrini in rappresentanza del Ministero dell'Ambiente e di Nino Tronchetti Provera, Amministratore Delegato di Cam Tecnologie.

Il Gecam, detto "il gasolio bianco" per la particolare colorazione in tutto simile al latte e per la elevata eco compatibilità, è un carburante per motori diesel che trova una prima naturale applicazione nelle grandi flotte di trasporto urbano poiché consente un drastico abbattimento delle emissioni inquinanti. In particolare, il Gecam consente di ridurre fino a -70% le particelle di particolato (il "fumo nero"), che provocano malattie a carico dell'apparato respiratorio ed effetti cancerogeni. Riduzioni fino a -30% sono inoltre riscontrate per gli ossidi di azoto, che contribuiscono alla formazione dell'ozono troposferico e delle piogge acide.

Il carburante, le cui tecnologie sia di prodotto che di processo di produzione sono coperte brevettualmente a livello mondiale, viene prodotto dalla CamTecnologie, società del Gruppo Camfin nata per sviluppare soluzioni innovative in campo energetico e ambientale. Diversamente da altre soluzioni studiate per limitare le emissioni nocive dei veicoli, il Gecam non richiede alcun tipo di intervento sul motore né aggiunte di accessori, e può essere tranquillamente utilizzato in luogo del gasolio tradizionale, con il quale è perfettamente miscibile. Si tratta quindi di una soluzione applicabile subito e su larga scala. La presenza nel carburante di un componente naturale come l'acqua consente una migliore combustione del gasolio, abbattendo fra l'altro il "fumo nero" tipico dei diesel, e migliorando il consumo specifico, con conseguente riduzione delle emissioni di C02 .

lì progetto annunciato prevede l'avvio dell'utilizzazione del Gecam a Roma sugli autobus urbani che circoleranno in zone ad alto inquinamento. Tale prima fase, che terminerà entro l'anno, consentirà la verifica funzionale e operativa dei veicoli alimentati a Gecam, in vista di un'estensione del nuovo carburante in concomitanza del picco di inquinamento causato dall'affluenza di pellegrini per il Giubileo.

L'accordo per l'utilizzo del Gecam per l'alimentazione degli autobus urbani di Roma è l'ultimo di una serie di contratti siglati fino ad oggi con numerose città italiane.
La prima applicazione del Gecam in un'azienda di trasporto pubblico è stata fatta nella città di Lecco: la sperimentazione durata cinque anni con oltre un milione di chilometri percorsi, ha permesso di verificare la perfetta compatibilità del 'gasolio bianco" in condizioni operative reali, senza riscontrare alcun tipo di inconveniente, ed è stata estesa nel 1998 a tutto il parco circolante di Lecco.
 

Scheda sul Gecam

Il nuovo combustibile ecologico Gecam, messo a punto da Cam Tecnologie, società nata nel settembre del 1997 all'interno del Gruppo Cam per sviluppare soluzioni innovative in campo energetico e ambientale, è una risposta importante al problema dell'inquinamento "da diesel".
Il Gecam è una microemulsione di gasolio (88%), acqua (10,3%) più uno specifico attivante (1,7%) ottenuta mediante uno speciale apparato brevettato, in grado di formare microcelle di dimensioni tali da assicurare la stabilità del composto, evitando la separazione dell'acqua.

La vaporizzazione immediata delle microcelle di acqua all'interno della camera di combustione, infatti, favorisce la dispersione omogenea dell' idrocarburo, assicurando una combustione più completa che riduce il particolato e migliora il consumo specifico. Allo stesso tempo, l'acqua miscelata nel gasolio -evaporando- porta ad un abbassamento delle temperature e una riduzione della formazione degli ossidi di azoto.

Il risultato è anche visivamente evidente: l'emulsione con l'acqua dà al prodotto un colore bianco simile al latte, da cui il nome di "gasolio bianco"

In Italia circolano oltre 75 mila autobus adibiti al servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Il parco circolante è particolarmente anziano: l'età media e infatti superiore ai 12 anni e l'80% di questi mezzi denuncia standard tecnici e quindi ecologici obsoleti. Inoltre il tasso annuo di sostituzione è molto basso (circa il 5%), per cui il rinnovamento è lento oltre che costoso (un nuovo autobus a gasolio costa circa 500 milioni).

Con un consumo di circa 3 miliardi di litri di gasolio l'anno, i motori diesel degli autobus italiani - per lo più a standard Euro0 o precedente - producono forti quantità di anidride carbonica e di particolato.

Il trasporto pubblico si conferma comunque come il sistema più attento al contenimento dell'inquinamento: le emissioni nocive prodotte dai bus, in rapporto al numero dei passeggeri trasportati, danno un indice di inquinamento più basso rispetto al trasporto privato.

lì particolato rappresenta il problema più rilevante nel campo delle emissioni dei motori diesel: la frazione di materiale solido derivante da una combustione incompleta resta sospesa nell'aria in particelle di dimensioni diverse e come tale respirata. ~e particelle di maggiori dimensioni (oltre 5m m) vengono bloccate da trachea e bronchi e quindi espulse. W più piccole (meno di 0,5m m) vengono riemesse con l'aria espirata. Quelle con diametro compreso tra 0,5 e 5m m vengono trattenute dagli alveoli polmonari ostacolando gli scambi gassosi tra aria e sangue.

Non solo: alcune di queste particelle, a seconda della loro composizione chimica,

possono interagire con i sistemi biologici provocando asma, malattie sistemiche tumori.
La presenza più dannosa all'interno del particolato è quella degli idrocarburi policiclici, più in generale la parte nociva è la parte carboniosa.

Ossido di azoto, monossido di carbonio, emissioni di zolfo concorrono a loro volta a formare un quadro sanitario/ambientale riassunto da un'analisi condotta nel 1993 dall'Università di Trieste sui dati di 49 stazioni di rilevamento di particolato in 18 città italiane:: 5096 morti "da particolato" nell'arco di un solo anno.

Il problema, tuttavia, non è di facile soluzione, vista l'ampiezza del parco circolante e gli investimenti richiesti.

Una soluzione ecologica

Oltre a ridurre in media del 50% la quantità di particelle emesse rispetto al gasolio tradizionale, il Gecam permette soprattutto di ridurne del 40% l'assorbibilità e del 50% la parte carboniosa.
Il risultato netto che ne consegue è una riduzione fino al 70% del particolato nocivo assorbito dai polmoni. La riduzione dell'assorbibilità è valida anche per gli idrocarburi policiclici aromatici, ritenuti particolarmente nocivi per la salute.

L'ottimizzazione del funzionamento del motore comporta anche un deciso miglioramento degli ossidi di azoto (fino a -30%) e dei consumi. Nonostante il 10% di acqua, con 1,05 litri di Gecam si ha la stessa percorrenza di 1 litro di gasolio, per un risparmio netto del carburante del 5% e una pari riduzione di anidride carbonica prodotta.

Un'analisi specifica effettuata da Ricardo Consulting Engeeners su un motore diesel in configurazione EuroII - -quindi già rappresentativo dei migliori standard tecnologici - alimentato a Gecam ha verificato come i miglioramenti descritti non siano limitati solo ai mezzi più anziani ma siano applicabili anche ai veicoli più moderni.

Inserito come "combustibile nuovo ed ecologico" nel Protocollo di Intesa tra il Gruppo Pirelli e il Ministero dell'Ambiente firmato il 16 dicembre 1998, il Gecam ha ottenuto importanti riconoscimenti dall'Istituto Europeo di Oncologia dal Ministero della Sanità, dall'Istituto Mario Negri e da numerose aziende sanitarie locali.

L'Istituto Europeo di Oncologia di Milano diretto dal Prof. Veronesi, in particolare, ha espresso sul Gecam il suo apprezzamento e la convinzione che il nuovo carburante abbia considerevoli potenzialità nel ridurre l'esposizione della popolazione al rischio cancerogeno dovuto agli inquinanti provenienti dalle emissioni dei motori diesel.".