Il caso descritto riguarda uno degli effetti derivati dall'intenso impegno sviluppato dall'ICIE in Italia, per diffondere il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). In particolare, l'attività svolta all'interno del programma Innovation per la rete OPET (Organizzazione per la Promozione delle Tecnologie Energetiche). Questa attività ed una serie di incontri precedenti hanno creato il contesto per far nascere ed evolvere i principi del FTT in Italia ed in particolare nella regione Piemonte.
La giunta regionale della Regione Piemonte ha pubblicato sul proprio bollettino ufficiale una delibera di approvazione di uno schema di capitolato per l'appalto di fornitura del servizio-energia e di realizzazione di interventi di efficienza energetica in regime di FTT, per le aziende sanitarie ed ospedaliere regionali.
Il FTT ha motivato l'azione dell'assessorato all'energia, nello studio delle sue forme applicative, nell'approfondimento delle possibilità di adeguamento alla legislazione nazionale sugli appalti pubblici e nella sperimentazione in alcuni settori pubblici di utenza. Tra questi, per conseguire l'obiettivo di razionalizzazione nell'uso delle risorse energetiche, è stato individuato il settore ospedaliero. Infatti, il parco pubblico delle strutture ospedaliere rappresenta un importante segmento di domanda energetica caratterizzato da un elevato standard di consumi, ma soprattutto è un settore nel quale poco o nulla si è operato per migliorare l'efficienza energetica.
Questo strumento di ingegneria finanziaria farà sì che la società aggiudicatrice dell'appalto si addebiti tutti i costi del programma di intervento (progetti, attrezzature, mano d'opera, capitale, gestione, manutenzione e monitoraggio), facendosi poi rimborsare e remunerare dal committente condizionatamente e proporzionalmente alle economie prodotte, previste nel contratto pluriennale stipulato nell'applicazione di questa formula contrattualistica: la società appaltatrice diviene, in tal senso, un partner affidabile del committente, poiché è suo interesse realizzare e gestire a regola d'arte l'intervento. Da parte sua, invece, il soggetto appaltante ha l'occasione di veder realizzati ammodernamenti dei propri impianti tecnologici a costo zero, trasferendo sull'appaltatore i rischi tecnici, liberandosi degli oneri gestionali che non attengono alla sua missione, assicurandosi nel contempo un risultato economico positivo e la proprietà delle nuove realizzazioni alla scadenza del contratto, senza appunto aver sostenuto spese d'investimento.
In tal senso il FTT pare essere particolarmente calzante alle esigenze della pubblica amministrazione, poiché rimuove le tradizionali difficoltà che ostacolano l'attivazione di investimenti nel settore dell'uso razionale dell'energia, come per esempio:
* la mancanza o comunque
l'esiguità di risorse finanziarie da destinare al finanziamento
dei progetti;
* la mancanza
di specifico know-how tecnico-progettuale, tale da porre gli uffici pubblici
nella condizione di necessità di ricorrere a competenze esterne.
il cui processo di individuazione incontra spesso difficoltà non
solo di ordine procedurale;
* la mancanza
di motivazioni sul tema dell'uso efficiente delle risorse energetiche;
* le difficoltà
burocratiche connesse alla necessità di soddisfare una pluralità
di esigenze di servizio con altrettante procedure di gara.
Lo schema di capitolato speciale di appalto costituirà quindi un documento utilizzabile dalle ASL per innalzare i fattori di garanzia e di tutela degli interessi del soggetto pubblico appaltante nel perseguire l'obiettivo dell'efficienza energetica dei propri impianti, ma soprattutto avrà specifici benefici dal punto di vista amministrativo, tecnico ed economico finanziario.
I benefici amministrativi individuati sono:
* l'effettuazione
di investimenti utilizzando i capitoli di bilancio relativi alle spese
correnti, la cui dotazione finanziaria è generalmente assicurata;
* l'effettuazione
di un'unica gara di appalto a fronte della richiesta di una molteplicità
di servizi (progettazione, finanziamento, installazione, fornitura dei
combustibili, gestione e manutenzione);
* la semplificazione
amministrativa derivante dalla terziarizzazione dei servizi energetici.
I benefici tecnici individuati sono:
* il superamento delle
carenze progettuali e gestionali dell'amministrazione in campo energetico;
* trasferimento dei
rischi tecnici dell'intervento sull'appaltatore;
* la garanzia della
qualità del servizio erogato correlata allo stato di massima efficienza
in cui l'appaltatore è tenuto a mantenere gli impianti, pena una
perdita economica.
I benefici economico- finanziari individuati sono:
* conseguimento di
immediati risparmi sulla spesa energetica senza fare nessun investimento;
* il superamento
della mancanza di capitali da destinare al finanziamento dei progetti o,
comunque la possibilità di destinare le proprie risorse ad altri
investimenti;
* la realizzazione
degli interventi previsti, a costo inferiore, grazie alla maggiore capacità
contrattuale sul mercato dell'appaltatore;
* l'acquisizione
della proprietà dei nuovi impianti in condizioni di funzionalità,
al termine della durata del contratto.
Complessivamente la Regione configura l'iniziativa in linea con la più attuale concezione del ruolo della Pubblica Amministrazione.
*Architetto, ICIE,
Istituto Cooperativo per l'Innovazione,Via Velletri 35 - 00198 Roma