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Concedendo un aiuto finanziario a Profutex, ADEME, (Agence de l'Environement e de la Maîtrise de l'Énergie) ha sottolineato il suo interesse per una formula che controlla totalmente il ciclo di vita degli imballaggi. Profutex, filiale della Plastic Omnium, ha aperto un’azienda ultraefficiente a Billy-Berclau (Pas-de-Calais) che sviluppa un nuovo servizio di gestione dei contenitori. Questa impresa di 35 persone offre ai detentori di rifiuti di imballaggio (in PEHD da 20 a 1200 litri), la sicurezza di un servizio di raccolta e di trattamento che assicura loro una valorizzazione mediante il reimpiego nel rispetto delle norme ambientali.
Il processo realizzato sul sito di Billy-Berclau è stato progettato per la protezione dell’ambiente. Le catene di lavaggio, automatizzate, funzionano ad alta pressione: le acque di lavaggio sono trattate sotto vuoto, i fanghi che ne risultano vengono inceneriti, mentre le acque vengono riutilizzate in un circuito chiuso. Si tratta di un sistema che ha fatto economizzare 20000 m3/anno alla società. Dei test garantiscono la tenuta stagna e l’assenza d'ogni sostanza nel contenitore.
Il servizio, chiamato POSO (Plastic Omnium Shuttle Organisation), prende in carico la gestione completa dei contenitori "navette", dalla messa a disposizione di un parco di contenitori alla raccolta presso l’utilizzatore, quindi al ricondizionamento per un nuovo utilizzo. Questi imballaggi servono al trasporto di prodotti non alimentari, essenzialmente chimici (lubrificanti, solventi, detergenti, resine), che sono utilizzati da laboratori cosmetici, da quelli di processi d’imbiancamento industriali, etc.
Questi contenitori, una volta vuoti, sono ripresi da Profutex, lavati, ricondizionati e rinviati per nuovi imballaggi. Questo servizio risolve il problema del detentore finale dell’imballaggio vuoto, che si mette così in regola con la legge e nello stesso tempo con il rispetto dell’ambiente. Infatti si facilita il rinnovamento e la rotazione degli imballaggi plastici e si permette la diminuzione della fabbricazione d’imballaggi nuovi e dunque del consumo delle materie prime.
L’iniziativa può condurre così ad una riduzione dei costi. Un imballaggio nuovo costa tra i 650 e i 700 franchi; un imballaggio riciclato tra i 400 e i 450 franchi. Se si aggiunge il canone mensile di 40 F/contenitore per il parco noleggiato, si arriva a circa 500 F/imballaggio.
Il parere dell’operatore
Didier Chambras, direttore di tale settore di produzione di Profutex, dice: "Il lancio del POSO corrisponde alla volontà della nostra società di sviluppare servizi e d’investire nei settori promettenti nel campo dei vincoli ambientali. Si garantisce all’imballaggio riciclato un insieme di qualità: il suo contenuto non può inquinare, è a tenuta stagna, resiste meccanicamente al trasporto. Un controllo informatico personalizzato (attraverso Internet per funzionare in tempi reali) permette di gestire in particolare il suo potenziale d'utilizzazione e la data d'obsolescenza".
Il parere dell’utilizzatore
Alain Durdux, Direttore di produzione, Frappax: "Fabbrichiamo prodotti
chimici per dei clienti nel campo del trattamento delle superfici, la
galvanoplastica. Prima, recuperavamo e pulivamo noi stessi i nostri contenitori.
Abbiamo affidato il compito a POSO, cosa che costandoci poco di più di un
servizio interno, ci permette di rispettare la norma e ci garantisce una
qualità perfetta dei contenitori restituitici. Ne riprendiamo circa 140
al mese, tutti secondo conformità.
Per noi, è molto più
pratico e più agevole, in quanto noleggiamo i nostri contenitori,
anziché, come prima, dover gestire un parco.
(fonte: ADEME, bollettino di "Agence de l'Environement e de la Maîtrise de l'Énergie" Francia)