Per diagnosticare la qualità dei
formaggi Grazie ai sensori a ultrasuoni i difetti
di fabbricazione dei formaggi potranno essere diagnosticati tempestivamente ed
essere corretti durante il periodo di affinatura
. Al giorno d'oggi, i
prodotti agricoli di base devono far fronte ad una concorrenza mondiale molto
accanita, e la qualità dei prodotti trasformati appartenenti alla
tradizione europea risulta quindi più che mai determinante.
Tradizionalmente, la qualità dei formaggi cotti, come il Comté,
è caratterizzata dalle proprietà di consistenza (elasticità
della pasta) nonché dal numero e dalla dimensione delle aperture (gli
"occhi" o le "fenditure"). Queste ultime sono dovute alla
produzione di gas carbonico da parte dei batteri propionici che si sviluppano
nelle paste troppo porose. Troppe fessure o troppe fenditure, occhi troppo
grandi o troppo numerosi sono altrettanti motivi di declassamento, fatto che
comporta una forte svalutazione del prodotto. Questi fenomeni sono ben lungi
dall'essere episodici e trascurabili. Per esempio, circa il 20% delle forme di
Comté sono declassate a causa dell'eccessivo numero di fenditure. Fino ad
ora, la valutazione della qualità dei formaggi era effettuata mediante
percussione e carotaggio: si tratta di un metodo lungo, impreciso, tardivo ed
invasivo. Inoltre, parametro estremamente penalizzante per l'industria casearia,
può essere realizzato soltanto dopo almeno quattro mesi dalla
fabbricazione. Durante questo lungo intervallo di tempo, molte materie prime e
manodopera sono state impiegate per niente. Per rimediare a questo stato di cose,
sono state sviluppate altre tecniche d'investigazione. La maggior parte,
tuttavia, sono metodi di laboratorio, difficilmente trasferibili in un punto di
produzione in vista di un controllo sistematico. Molti di questi metodi soffrono
di limitazioni fisiche insite nel loro stesso principio. Questo è il caso
dei metodi ottici, per esempio, penalizzati dall'opacità delle sostanze
analizzate. Citiamo anche le tecniche di radiografia ai raggi X, che sono
applicabili soltanto ai solidi e pongono problemi di costo e di nocività
per gli operatori e il prodotto analizzato. Si deve inoltre tenere conto del
fatto che la maggior parte di queste tecniche sono sensibili solo a un numero
limitato di proprietà fisiche della materia, e richiedono un
campionamento del formaggio, fattore penalizzante nel caso di un controllo
sistematico. Ultrasuoni È in questo contesto che sono nate
le tecniche ultrasoniche. Infatti, contrariamente alla maggior parte dei metodi
d'investigazione applicati alla fabbricazione di un formaggio, il loro interesse
risiede nella grande sensibilità alle proprietà viscoelastiche
delle materie prime. Gli ultrasuoni, inoltre, non hanno carattere distruttivo,
aspetto capitale considerata l'estrema fragilità dei gel lattei da cui si
ricavano i formaggi. Attorno a questi ultrasuoni, i laboratori di ricerca
provenienti da settori d'attività differenti si sono accinti a mettere a
punto un sistema facile da utilizzare (trasportabile), di piccole dimensioni (da
tenere in mano) ed affidabile. Dopo svariati anni di sperimentazione, ingegneri
elettronici e industriali caseari hanno messo a punto un'apparecchiatura di
elevate prestazioni, composta da una emittente che invia nel formaggio un
segnale a ultrasuoni a bassa frequenza. Alcuni sensori misurano all'uscita
l'ampiezza e le velocità del segnale, dando preziose informazioni sulla
composizione della pasta. Seguire la fabbricazione Questa tecnica è stata
sperimentata su formaggi prodotti con procedimenti di fabbricazione diversi e di
diversa consistenza finale. In laboratorio sono stati testati formaggi come il
Gouda, l'Etorki, il Beaufort, il Capitoul e così via. Attraversando la
pasta del formaggio, gli ultrasuoni sono modificati dalle proprietà del
formaggio (consistenza e occhiature). Il sistema di misurazione registra e
analizza queste modificazioni. In questo modo si arriva a tracciare una mappa
del formaggio, localizzando i difetti ed indicandone l'entità.
"L'obiettivo è d'ottenere
queste informazioni quanto prima, per trarne le conseguenze. Così, tra i
formaggi di appena 1 giorno, si possono individuare quelli che saranno sciupati
dalle fessure. A questo punto, i fabbricanti possono correggere questi problemi,
tra l'altro modificando i cicli di temperatura e di durata nei locali di
affinatura", spiega Yolande Noël, della stazione di ricerche e di
analisi casearie dell'INRA, a Poligny (FR). Per i ricercatori, queste tecniche a
ultrasuoni che permetteranno di condurre i processi di fabbricazione potranno
essere estese a tutti i tipi di formaggio. I partner del progetto europeo stanno
già definendo il capitolato degli oneri di costruzione dell'apparecchio
di misurazione mediante ultrasuoni. I primi prototipi industriali dovrebbero
essere pronti alla fine del 1999 e saranno prodotti dalla Axiom Technologies,
un'impresa francese. Si può anche prevedere di estendere il procedimento
a numerosi altri prodotti alimentari, come la carne, i pâté, i
prodotti dolciari, il caramello, le salse, ecc. Fonte: VIPS
di
Luglio '99