Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Ambiente

Scritto il 10 Dicembre 2018 da Andrea Campiotti

La prima settimana di negoziati della COP24 in corso a Katowice, in Polonia, si è chiusa in un nulla di fatto. Nonostante le principali agenzie internazionali abbiano più volte sottolineato la necessità di agire concretamente per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, la volontà politica dei governi dei paesi che partecipano alla Conferenza, rimane minima. Nel frattempo, la Banca mondiale annuncia un investimento di 200 miliardi di dollari nel quinquennio 2021 – 2025 per aiutare i paesi più vulnerabili alla minaccia climatica.

Scritto il 03 Dicembre 2018 da Andrea Campiotti

Dal 3 al 14 dicembre si terrà a Katowice, in Polonia, la ventiquattresima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La COP24 si apre dopo numerosi rapporti e studi pubblicati nei mesi scorsi, primo fra tutti lo Special Report 15 dell’Ipcc che ha posto l’accento sulla necessità di agire entro i prossimi 12 anni per evitare una vera e propria catastrofe climatica.

Scritto il 28 Novembre 2018 da Andrea Campiotti

Secondo le ultime rilevazioni dell’Organizzazione meteorologica mondiale, la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ha superato le 408 ppm. Uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista scientifica Nature Climate Change certifica 467 differenti modi attraverso i quali l’umanità sta pagando il prezzo dell’aumento della temperatura globale, dovuto alla sempre più elevata concentrazione di gas serra nell’atmosfera terrestre.

Scritto il 14 Novembre 2018 da Andrea Campiotti

Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, l’inquinamento atmosferico causa 400 mila morti premature ogni anno, 90 mila delle quali in Italia. Tra le 30 città più inquinate in Europa, 17 sono italiane. I valori peggiori relativi alla concentrazione media annuale di polveri sottili si registrano a Torino, Milano, Napoli e Roma.

Scritto il 05 Novembre 2018 da EcoWave

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Climate Change sottolinea che l’area mediterranea si sta riscaldando ad una velocità maggiore rispetto al resto del mondo. Secondo l’UNISDR, l’organismo delle Nazioni Unite per la riduzione dei disastri naturali, l’Italia è tra i paesi più esposti ai cambiamenti climatici. Nel 2018, fa sapere la Coldiretti, siccità, alluvioni, tempeste, ondate di calore e altri fenomeni climatici estremi hanno causato danni economici per oltre 750 milioni di euro solamente al settore agricolo. 

Scritto il 30 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

A Zwolle, cittadina dei Paesi Bassi, è stata realizzata la prima pista ciclabile interamente realizzata con plastica riciclata. Ad Amsterdam, un’iniziativa locale. Plastic Whale, organizza tour a bordo di undici imbarcazioni elettriche realizzate con plastica riciclata per pulire i canali della città. 

Scritto il 29 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Nonostante rappresentino soltanto il 3% della superficie terrestre, le città sono responsabili, a livello globale, dell’80% del consumo di risorse naturali e producono oltre il 70% di tutte le emissioni di gas serra. “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, come recita l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030, rappresenta una delle principali sfide da affrontare nei prossimi anni. 

Scritto il 25 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Contribuiscono a ridurre i consumi di energia per la climatizzazione degli edifici, aumentando l’isolamento del lastrico solare anche del 42%, e riescono ad assorbire fino al 50% di acqua piovana, attenuando gli effetti delle “bombe d’acqua” e regolando il deflusso nel sistema idrico urbano. 

Scritto il 23 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Da Venezia a Ferrara, da Paestum a Siracusa, da Sabratha ad Efeso, un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Science Communications elenca decine di siti Unesco nell’area costiera mediterranea che rischiano di essere danneggiati, o addirittura distrutti, da alluvioni ed erosioni entro la fine del secolo. 

Scritto il 23 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Il verde urbano consente di utilizzare le superfici offerte dal vasto patrimonio edilizio delle città, migliorandone le condizioni ambientali e contribuendo alla riqualificazione energetica degli edifici. A questo proposito, la recente Direttiva(UE) 2018/844 indica l’adozione di soluzioni di tipo naturale, come vegetazione stradale, tetti e pareti verdi al fine di isolare e/o ombreggiare gli edifici e migliorare il microclima urbano.

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