Ambiente Risorse Salute
Rivista e dossier
del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova
direttore Domenico Ceravolo
 
 
MOSAICOSCIENZE 2008
Acqua, aria, terra, energia e sviluppo sostenibile
Dal 22 al 25 maggio 2008 sulle Colline Moreniche del Garda
Programma

 

Dal 22 al 25 maggio 2008, in nove comuni delle Colline Moreniche del Garda, si potrà assistere alle conferenze dei più noti studiosi italiani di climatologia, energia, ecologia e tecnologie produttive; ciclo di conferenze, a ingresso libero, per sensibilizzare il grande pubblico sulle urgenze necessarie per salvare il nostro pianeta, ma anche sul contributo che ognuno, nel suo piccolo, può dare per limitare consumi e inquinamento.

Tra i vari relatori presenzierà il dott. Benassi, Direttore del Dipartimento Provinciale ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) di Padova e dell'Osservatorio Regionale Aria, che in anteprima ci ha rivelato una notizia strabiliante e assolutamente in controtendenza rispetto agli allarmismi mediatici che hanno caratterizzato questi ultimi anni: l'aria che oggi si respira in Italia è tre volte meno inquinata di quella degli anni '70.

Sembra incredibile, ma è proprio così, ci spiega il Dott.Benassi:”Le misurazioni parlano chiaro. Se si prendono in esame i dati italiani degli anni ‘70 relativi alle immissioni di polveri, comprese il PM10 e il PM2.5 , si evince in modo evidente che allora l'aria era inquinata tre volte di più rispetto ad oggi. Il famoso Pm10, allora, raggiungeva concentrazioni vicine ai 150 microgrammi per metro cubo all'anno, mentre oggi i valori medi in Italia si aggirano intorno ai 40-50 microgrammi per metro cubo all'anno”.

Una rivelazione che sicuramente inizialmente lascia un po' basiti, vista la campagna disinformativa e ansiogena messa in moto da qualche anno dai media, che ha messo non poco in difficoltà amministrazioni comunali e sindaci di tutta Italia.

“La verità - prosegue Benassi – è che prima non esistevano delle soglie limite con cui confrontarsi , per cui i dati sull'inquinamento dell'aria , che, allora sì erano allarmanti, rimanevano ad appannaggio degli esperti, insomma non servivano per fare notizia, e così per i media come per l'opinione pubblica non esisteva un problema aria. Con questo non voglio dire che si debbano prendere sottogamba le strategie di contenimento delle imissioni inquinanti, purtroppo ancora molto disorganizzate per cause politiche e culturali, ma nello stesso tempo dico che non si può pretendere di passare dalla notte al giorno in pochi secondi. Noi italiani siamo il popolo dell'emergenza continua che alla fin fine diventa un alibi per il non far nulla o per proporre progetti utopistici. Il problema dell'inquinamento atmosferico è un problema reale e complesso, che richiede un approccio tecnico scientifico corretto, azioni sistematiche e strutturali, e politiche ambientali serie e lungimiranti (dieci –venti anni) Se in trenta anni siamo riusciti a diminuire di due terzi il livello di inquinamento dell'aria, non possiamo certo dire di aver risolto il problema, ma neanche che siamo in una situazione disperata . Ad esempio le industrie di oggi, soprattutto quelle tradizionalmente più inquinanti come le centrali termoelettriche, le chimiche, le acciaierie, gli inceneritori o i cementifici, inquinano l'aria 10 volte meno di vent'anni fa.
L'attenzione andrebbe quindi spostata anche su altre cose, come il riscaldamento , i cui effetti si manifestano nei mesi invernali quando il problema è più acuto e dove anche l'effetto (PM10) dell'uso delle biomasse solide sta emergendo in tutta la sua complessità; come i i trasporti commerciali privati, troppo diffusi ed invasivi, che utilizzano ancora troppo poco le vie marittime e ferroviarie, o come il ricollocamento delle industrie sulla base di calcoli fisici geologici e meteoclimatologici. Insomma, non tutte le industrie si possono fare dappertutto, perché in certe aeree del nostro paese, come la Pianura Padana, è molto più difficile il ricambio d'aria che in altre . Ma il lavoro più grande , come per altri problemi, resta quello di ordine socio-cuturale e politico. Il nostro purtroppo è ancora un paese dove le analisi tecnico-scientifiche di sviluppo e programmazione si fanno a maggioranza e non affidandosi alle misure tecnico-scientifiche e a coloro che le sanno fare. Se non cambierà sarà un paese destinato ad avere il fiato corto. Ovviamente spetterà al politico scegliere fra i vari scenari proposti, ma occorre che ogni scenario sia ottenuto con un approccio serio e rigoroso, con evidenziati costi, benefici e relativi margini di incertezza.

E' nostro uso affrontare i problemi emotivamente. Facciamo un esempio molto abusato: Usiamo troppo le auto, giusto ma qual è la risposta? Vietare senza dare alternative; ci paragoniamo a Londra, quando le nostre città medie sono più piccole di un singolo quartierino di quella città e offrono servizi più lenti e scomodi del mezzo privato. Ora ci risulta più comodo e quindi scegliamo ancora l'auto . Ma se coi mezzi pubblici ci mettessimo almeno lo stesso tempo, non avendo problemi di parcheggio, e magari viaggiassimo anche in modo decentemente confortevole, perché dovremmo continuare a usare la macchina?”

Per informazioni alla stampa
Studio Passaparola, dott. Giulio Santuz
tel. 02 95380286 / 95842611
santuzgiulio@tin.it


Pacchetto turistico: tra scienza, arte ed enogastronomia

Per chi lo volesse, L'Associazione Turistica Colline Moreniche del Garda offre la possibilità di usufruire di un interessante pacchetto turistico, comprensivo di sistemazione alberghiera, pranzi e cene nelle migliori strutture della zona - specializzate in piatti della tradizione dell'alto mantovano - trasporto in pullman alle conferenze e visite turistiche alle bellezze architettoniche e paesaggistiche delle Colline Moreniche e di Mantova.
Per informazioni: Remco Viaggi, tel. 0376/671142


 
Programma

Giovedì 22 maggio
ore 16:00

 

 

Titolo: Acqua, fonte di vita
Argomento:Disponibilità e carenza di acqua dolce, elemento di prima necessità per animali e piante
Relatore   Aronne Armanini (Trento)
     
Luogo   Ponti sul Mincio – Corte Salandini (MN)

 

venerdi 23 maggio
ore 10:00

 

Aria pura
Società industriale e inquinamento: un binomio inscindibile?

Relatore  

Alessandro Benassi ( Padova )

Luogo

Volta Mantovana – Scuderie di Palazzo Gonzaga



venerdì 23 maggio ore 16:00

conferenza per gli insegnanti
titolo:
Il giardino del mago
Realtà e disinformazione sulle biotecnologie

Relatore:

Massimo Delledonne (Verona)

Luogo Guidizzolo – Teatro Comunale


sabato 24 – ore 10:00  

Titolo: Cosa resta da bruciare?
Argomento : Le prospettive energetiche globali dopo il petrolio

Relatore Lorenzo Pinna (Roma)
Luogo Medole – Teatro Comunale


sabato 24 maggio
ore 16:00
Titolo: L'evoluzione del clima in Italia
Argomento: Scenari e conseguenze dei grandi cambiamenti climatici in atto
Relatore Franco Prodi (Ferrara)
Luogo Solferino – Palazzetto dello Sport “Italia ‘90”


Domenica 25 - ore 15:30 Titolo: Scienza, non-scienza o antiscienza: come affontare le grandi sfide?
Argomento : Un approccio corretto e consapevole ai grandi problemi ecologici

Relatore Antonio Speranza (Roma)
Luogo Castiglione delle Stiviere – Teatro Sociale
 

7 marzo 2008