SETTIMANE MUSICALI AL TEATRO OLIMPICO
membro EFA (European Festival Association)
XVIII EDIZIONE
Vicenza, Teatro Olimpico, 20 maggio/14
giugno 2009
“Viaggio in Italia. Terza tappa:
Napoli”
OPERA,
CONCERTI, CONFERENZE, FILM
direttore artistico Giovanni Battista
Rigon
PRESENTAZIONE
L'edizione
2009 – la XVIII delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico – corona il
progetto artistico triennale “Viaggio in Italia” che ha visto le due precedenti
annate dedicate rispettivamente a Venezia (2007) e a Roma (2008). Tocca ora
“far tappa” a Napoli, città musicalissima, sicuramente tra le capitali europee
della musica, in particolare tra il Sette e l'Ottocento.
OPERA
La sezione “Opera” delle Settimane Musicali propone
anche quest'anno due titoli, uno dei quali in prima esecuzione assoluta in
tempi moderni. Dopo l'entusiasmo suscitato gli anni scorsi da L'italiana in
Algeri e dal Barbiere di Siviglia, ancora un capolavoro di Gioachino
Rossini, Il turco in Italia ambientato “nelle vicinanze di Napoli, in
un luogo di villeggiatura”. Come di consueto, il Festival presenterà una
versione particolare di questo titolo di repertorio, nello specifico quella
basata sul libretto delle prime rappresentazioni napoletane al Teatro Nuovo
sopra Toledo: qui le parti buffe – in questo caso quella di Don Geronio
– venivano sempre presentate in dialetto napoletano, e tutti i recitativi
secchi trasformati in dialoghi parlati. Così sarà dunque anche a Vicenza, il
prossimo 6, 8 e 10 giugno. Il turco in Italia di Rossini vedrà il
ritorno, nel ruolo del protagonista, di Lorenzo Regazzo, affiancato da Silvia
Dalla Benetta, Daniele Zanfardino, Filippo Morace, Giulio
Mastrototaro, Concetta D'Alessandro, Luca Dall'Amico. Il
maestro Giovanni Battista Rigon guiderà l'Orchestra di Padova e del
Veneto e il Coro Dodecantus, istruito da Marina Malavasi. La
regia sarà di Francesco Micheli, in un allestimento in collaborazione
con l'Accademia di Brera di Milano.
Ad alternarsi con il titolo rossiniano, sarà la
prima ripresa in tempi moderni de Il finto turco di Niccolò Piccinni,
dramma per musica (Napoli, 1760 circa) di cui le Settimane Musicali hanno
promosso il recupero e la trascrizione dal manoscritto conservato presso il
Conservatorio di S. Pietro a Majella. Assieme a Pergolesi - con la sua
celeberrima Serva Padrona - e ai tanti musicisti “emigranti” quali
Cimarosa e Paisiello, Piccinni fu tra gli alfieri della musica italiana in
tutta Europa, da Parigi, a Vienna, fino a San Pietroburgo: il suo Finto
turco è annoverato - e studiato - tra gli antecedenti del Turco
rossiniano, ma l'ambientazione napoletana e altre caratteristiche lo legano
anche ad altre opere, tra cui il Così fan tutte mozartiano. Il finto
turco di Piccinni vedrà il rinnovarsi della collaborazione – come lo scorso anno per il
vivaldiano Ottone in villa – con
l'orchestra barocca L'arte dell'arco, maestro di concerto Federico
Guglielmo, con un cast giovane ma di grande qualità, che annovera Kristjan
Adam, Marina Bartoli, Matteo
Ferrara, Sergio Foresti, Maria
Grazia Schiavo, Valentina Varriale. Versione semiscenica
di Massimo
Gasparon.
CONCERTI
Con l'eccezione della serata dedicata alla
celebrazione dei centenari di Händel, Haydn e Mendelssohn, i programmi della
sezione “Concerti” presentano legami più o meno stretti con la città di Napoli:
musiche di Carlo Gesualdo da Venosa, di Alessandro Scarlatti e del figlio
Domenico, di Pergolesi, di Martucci, una rara Tarentelle chopiniana,
oppure un Capriccio - anch'esso con una Tarantella al suo interno - che
assieme alla Canzone del gondoliere testimonia del "Viaggio in
Italia" del giovane Mendelssohn. Non si allontanerà da Napoli neppure il
“Progetto Bach”, con la Cantata BWV 1083, parafrasi bachiana dello Stabat
Mater di Pergolesi. Sempre nell'ambito del sacro, in collaborazione con il
Festival Biblico, l'Orchestra dei Pomeriggi musicali di Milano
presenterà il rarissimo Le miroir de Jésus, capolavoro di André Caplet,
compositore francese amico e collaboratore di Debussy. In chiusura di festival,
un concerto della Hong Kong Sinfonietta, blasonata orchestra cinese
segnalataci direttamente dal Console italiano "nell'ambito del lavoro di
valorizzazione degli scambi culturali tra l’Italia e Hong Kong" e ospite
quest'anno di altri prestigiosi festival europei.
Come ogni anno, strumentisti di grande pregio si
incontreranno in esclusiva all'Olimpico per i concerti di musica da camera. I
pianisti Andrea Lucchesini e Roberto Prosseda, i violinisti Katia
Ghigi, Giancarlo Rado, Gabrielle Shek, i violisti Massimo
Paris, Massimo Piva e Davide Zaltron, tre assi europei del
violoncello, Mario Brunello, Thomas Demenga e Steven Isserlis,
assieme al giovane talentuoso Simone Tieppo. La violinista italo-armena Sonig
Tchakerian, laureata al Paganini e a Monaco, interprete appassionata, tra i
più apprezzati della scena odierna, responsabile artistica della sezione
"Concerti" del Festival, sarà anche la protagonista del concerto di
apertura, alla guida dell'Orchestra d'Archi Italiana.
PROGETTI SPECIALI
Al di là del già citato "Progetto Bach",
che riprende la positiva esperienza dello scorso anno sempre sotto la guida di Michael
Radulescu e con la preziosa collaborazione di Margherita Dalla Vecchia,
si rinnova anche l'impegno del Festival nei confronti dei giovani interpreti
italiani con il recital pianistico di Leonora Armellini e quello del duo
violino-pianoforte di Laura Marzadori e Giacomo Ronchini. Una
novità 2009 è il "Progetto raccontare la musica", che vede la
presenza di un grande musicologo e divulgatore come Sandro Cappelletto,
impegnato a "raccontare" al pubblico le impressionanti profondità dei
madrigali di Gesualdo da Venosa interpretati da Walter Testolin e dal
suo Ensemble De Labytintho.
CONFERENZE
Come
ogni anno, alcuni tra i più noti musicologi, critici e personalità del mondo
musicale si alterneranno sera dopo sera, nell'Odeo del Teatro Olimpico, per
presentare programmi ed interpreti al pubblico degli appassionati. Aprirà le
danze Angelo Foletto, critico musicale de La Repubblica, arriveranno poi
Guido Zaccagnini di RAI Radiotre, Enrico Girardi de Il corriere
della sera, Michele Suozzo
conduttore de La Barcaccia, e poi Carlo
Cavalletti, l'americano Stuart Isacoff, lo specialista in
storia dell'opera lirica Piero Mioli, lo studioso mendelssohniano Pietro
Zappalà, e in chiusura Enzo Restagno, tra i più autorevoli
specialisti di Ravel, nonché direttore artistico di MiTo, festival di Milano e
Torino.
A
completare l'offerta culturale del Festival quattro FILM proiettati al cinema
Odeon.