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Rivista e dossier del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova
direttore Domenico Ceravolo
   

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Oli usati: manca poco per la raccolta totale

Ha fatto tappa a Padova CircOLIamo 2007/2008, il tour informativo organizzato dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati

Nato nel 1984, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU) è un soggetto giuridico di diritto privato senza fini di lucro; ne fanno parte le aziende, anche quelle importatrici, che immettono sul mercato oli lubrificanti. È un esempio significativo di collaborazione tra pubblico e privato, opera sotto il controllo di quattro Ministeri: Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Sviluppo Economico; Salute, Economia e Finanze; la responsabilità di gestione è dei privati.

È compito del Consorzio garantire la raccolta e il corretto riutilizzo degli oli lubrificanti usati.

Per migliorare i già soddisfacenti risultati raggiunti nell'arco dei 25 anni dalla sua fondazione - quattro milioni di tonnellate d'olio usato raccolti, con vantaggi per l'ambiente e per la bolletta petrolifera (in valori attuali i prodotti ottenuti dalla rigenerazione dell'olio hanno fatto risparmiare all'Italia oltre un miliardo di euro sulle importazioni di petrolio) - il Consorzio ha organizzato CircOLIamo 2007/2008 , campagna informativa itinerante patrocinata dal Ministero dell'Ambiente. Un promotruck attrezzato a sala Conferenza stampa e altri automezzi di supporto sostano nelle piazze dei capoluoghi di provincia per informare l'opinione pubblica sui rischi derivanti dalla dispersione nell'ambiente degli oli usati e sui vantaggi del loro riutilizzo. Attenzione particolare è rivolta alle scuole, alla cui sensibilizzazione sono dedicati interventi mirati.

A Padova, Circoliamo2007/2008 ha fatto sosta in Prato della Valle lo scorso primo ottobre. La conferenza stampa è stata tenuta dall'ingegnere Antonio Mastrostefano, vice presidente del COOU e moderata dal dott. Alberto Hermanin. Al tavolo Roberto Marcato, assessore provinciale all'Ambiente e Daniela Luise, funzionario del settore Ambiente del Comune di Padova; tra i presenti anche alcuni rappresentanti di categorie produttive interessate, quali i meccanici e carrozzieri artigiani e gli agricoltori

L'ingegnere Mastrostefano ha illustrato struttura, scopi, azioni, costi, caratteristiche degli oli lubrificanti usati e i risultati operativi del Consorzio, dalla sua fondazione a oggi. Ha messo in luce come l'olio usato, cioè la parte non consumata nell'utilizzo, definito dalla legge “rifiuto pericoloso”, possa trasformarsi in un potente agente inquinante: 4 chili di olio usato, ha sottolineato, possono inquinare una superficie grande quanto un campo di calcio.

La rete di raccolta è costituita da 72 aziende private, dislocate in tutte le regioni d'Italia, che raccolgono gratuitamente coi loro automezzi i lubrificanti usati e li stoccano nei depositi. Telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863048, chiunque può ricevere informazioni e avere il recapito del raccoglitore più vicino.

Importante nell'intervento di Mastrostefano la parte relativa ai risultati: è vero che sono molto soddisfacenti, ma una ricerca voluta dal Consorzio stesso ha valutato che, per raggiungere l'auspicato 100% della raccolta, mancano ancora all'appello 30.000 tonnellate; 25.000 di queste starebbero nel settore industriale, il resto nei settori critici del fai da te: autotrazione, nautica e agricoltura. Soprattutto verso tali categorie si sta indirizzando l'azione informativa del Consorzio.

Roberto Marcato e Daniela Luise hanno reso noti, rispettivamente, i dati positivi di tutta la raccolta differenziata e di quella degli Oli Usati nella Provincia e nel Comune di Padova, frutto della collaborazione fra le due istituzioni, della campagna di sensibilizzazione nelle scuole a partire da quelle primarie, di molteplici azioni specifiche. Per quanto riguarda i lubrificanti, delle 20.112 tonnellate raccolte nel 2007 nella Regione Veneto, 3.209 tonnellate di lubrificanti appartengono alla provincia di Padova. I due relatori hanno confermato l'impegno di Comune e Provincia nell'ambito dei progetti del COOU.

Tra i partecipanti, sono intervenuti nel dibattito i rappresentanti dei coltivatori diretti, sottolineando le difficoltà al conferimento delle piccole quantità, degli autoriparatori (meccanici e carrozzieri) e dei gestori di distributori di benzina. Questi ultimi in particolare si sono soffermati sulle vendite, non controllate, della grande distribuzione organizzata, dove si rifornisce il “fai da te”. Questa pratica in autotrazione, nautica e agricoltura è responsabile di una parte degli oli usati mancanti all'appello, 5.000 tonnellate circa; altre 25.000 tonnellate non raccolte di quelle previste rimangono all'industria come emulsioni oleose esauste e autoconsumi.

Tutti hanno condiviso l'importanza del dialogo e della collaborazione tra il Consorzio, le aziende del settore e le amministrazioni territoriali, hanno evidenziato i buoni risultati raggiunti dalla propria categoria, ma hanno anche sottolineato alcuni aspetti critici dovuti ad alcune carenze normative che penalizzano le aziende più virtuose o alle cattive abitudini persistenti nello smaltimento rifiuti pericolosi tra i privati e non.

In Veneto le Aziende autorizzate alla raccolta sono numerose, tra di esse: a Padova: SE.RI. SAS (ATI Recoil-Seri-Basoni) in via Mincana; a Lendinara (Rovigo): RECOIL SRL (ATI Recoil-Seri-Basoni) via Ca' Morosini 8; a Vittorio Veneto (Treviso): DE LUCA SERVIZI SRL, via C. Lotti, 7; a S. Dona' Di Piave (Venezia): SE.FI. AMBIENTE SRL (ex Finotto Snc) Via Argine di Mezzo, 25; a Rossano Veneto (Vicenza): FIORESEECOLOGIA SRL Via Castion, 70; a Verona: - San Massimo BOTTARI SAS Sede Legale Via Ca' del Bisso, 16; a Verona: Dr. OMERO SARTORI DI SARTORI CLAUDIO & C. SNC Via Mantovana, 106 D e BOTTARI SAS Sede Amministrativa e Deposito, Via Edison, 4/6 (37136).

Per informazioni:
*numero verde 800 863048
**Ufficio stampa ap rcomunicazione, Laura Fraccaro, cell. 347 4920345
fraccaro@eprcomunicazione.it

http://www.coou.it/

3 ottobre 2008