
Un autobus alimentato ad idrogeno a breve
circolerà per Benevento è il primo effetto dello Accordo di
programma quadro per la mobilità sostenibile. Data: 02 novembre 2006
Argomento: Notiziario
Provinciale
Comunicato Stampa n. 1851 del 31 ottobre 2006
Un autobus alimentato ad idrogeno a breve circolerà
per Benevento: è il primo effetto dello "Accordo di programma
quadro per la mobilità sostenibile" siglato dal presidente
della Provincia Carmine Nardone e dal sindaco del
capoluogo sannita Fausto Pepe il 30 ottobre scorso alla
Villa dei papi.
L'obiettivo è quello di combattere
le emissioni nocive in atmosfera da parte dei mezzi
dell'Azienda mobilità urbana del capoluogo; ma si conta di
estendere la sperimentazione anche ad altre realtà del Sannio.
Intanto, a breve, saranno consegnati al Comune due scooter ad
idrogeno, nonché un veicolo per il trasporto merci. La
sperimentazione dei veicoli ad idrogeno rientra in un ottica
di sistema integrato voluto dalla Provincia: infatti,
l'idrogeno, che non trovandosi in natura, verrà prodotto
artificialmente con un processo che non produrrà altro
inquinamento in quanto adopererà fonti energetiche rinnovabili
(fotovoltaico). Si sta infatti lavorando ad un "Piano generale
di mobilità ad alta sostenibilità ambientale della Provincia
di Benevento" che vuole essere un segnale forte per
l'innovazione nel sistema dei trasporti pubblici locali,
Infine, dal Sannio parte anche un'altra idea: una proposta di
legge per concedere a comuni, province ed enti strumentali
fondi per la sperimentazione di veicoli non inquinanti.
Hanno illustrato tali problematiche, nel corso di una
Conferenza Stampa alla Rocca dei Rettori, il presidente
Nardone e il sindaco Pepe, l'on.le Costantino Boffa
della Commissione Trasporti della Camera, il presidente
dell'AMTS (Azienda trasporti di Benevento) Aniello
Troiano, il prof. Domenico Villacci dell'Università
del Sannio e il generale manager della ARCOTRONICS, la
società che sperimenterà i veicoli ad idrogeno, Angelo
D'Anzi. Come ha spiegato Nardone, il protocollo non è
una iniziativa estemporanea, ma si inquadra in una logica di
sistema per la ricerca scientifica e l'innovazione di cui la
Provincia si è fatta carico da tempo. Il Piano
Energetico-ambientale (PEA) della Provincia, che tra l'altro
impegna l'ente a ridurre le emissioni di gas nocivi,
specialmente quelli prodotti nel ciclo dei trasporti che
risulta essere nel Sannio il principale responsabile
dell'inquinamento, ha indotto la Provincia ad attuare
sperimentazioni di veicoli mossi dall'idrogeno in modo da
proporre il territorio sannita all'avanguardia nel settore.
Nardone ha ricordato che già due veicoli ad emissioni zero
sono stati presentati al pubblico ed ora si sta lavorando ad
un autobus urbano per il trasporto passeggeri la cui gestione
sarà affidata all'AMTS, con l'analisi dei rendimenti del
motore mediante telemetria da parte del MARSEC, la Società di
telerilevamento satellitare della Provincia, e la supervisione
scientifica dell'Università del Sannio. "La Provincia - ha
concluso Nardone - persegue innovazione fortemente orientata
alla ecostenibilità". Il sindaco Pepe ha sottolineato che
il progetto si inquadra egregiamente nel programma per lo
sviluppo sostenibile, parte integrante del progetto strategico
della propria Amministrazione, e che esso verrà perseguito
nell'ambito di una filiera istituzionale che, ha chiosato,
"evidentemente funziona, a differenza da quanto si dice in
giro. Vogliamo aggredire - ha concluso Pepe - i problemi del
centro storico di Benevento con tecnologie innovativo a
bassissimo impatto ambientale per una città più vivibile e di
servizi". L'on.le Boffa, dal canto suo, ha annunciato la
presentazione di una proposta di legge per favorire la
sperimentazione sul territorio da parte degli enti locali
nella gestione dei trasporti: le premesse ci sono perché la
Legge Finanziaria 2007 prevede, per la prima volta, risorse
finanziarie per il trasporto pubblico locale. "Il Sannio - ha
spiegato Boffa - sta offrendo al Paese il valore aggiunto di
un forte contributo di ricerca ed innovazione che spiega il
dinamismo locale degli ultimi anni che cancella l'immagine
tradizionale di una provincia meridionale". Il prof.
Villacci ha precisato che il Sannio non ha scoperto le "celle
a combustile" per l'idrogeno, note già da decenni; la novità
che invece viene dal Sannio sta nel fatto che questo
territorio sta dando vita al ciclo integrato della mobilita ad
idrogeno: cioè la stessa produzione dell'idrogeno,
combustibile della mobilità sul territorio sannita, sarà ad
emissione nociva zero, in quanto utilizzerà fonti energetiche
rinnovabili (in gergo sarà "idrogeno verde", a differenza
dell'"idrogeno nero", prodotto utilizzando petrolio o carbone)
e sarà gestito - ha concluso Villacci - secondo la medesima
modalità per lo stoccaggio e la distribuzione. Il
presidente Troiano ha detto che l'AMTS accoglie con gioia la
collaborazione proposta dalla Provincia e dal Comune: il
nostro obiettivo, ha spiegato, volendo con ciò tranquillizzare
soprattutto i dipendenti, è quello di portare in pareggio e
poi in attivo i conti dell'Azienda, ma anche quello di offrire
migliori servizi ai cittadini, in particolare per quelli che
vivono nelle contrade. Proprio lì saranno installate 60 nuove
pensiline, mentre altre 50 andranno nel perimetro urbano.
Troiano ha anche annunciato che si intende istituire il
"servizio di autobus a chiamata" soprattutto nella notte tra
il sabato e la domenica al fine di evitare "le stragi del
sabato sera". Infine, sarà il presidente ha annunciato che a
breve pronto un nuovo Piano dei servizi della mobilità urbana.
D'Anzi, dal canto suo, ha voluto sottolineare che in
Italia la ricerca sui veicoli mossi dall'idrogeno era
ostacolata da norme burocratiche, tanto è vero che la sua
Azienda è stata costretta a lavorare per molto tempo a Monaco
di Baviera: invece, la ARCOTRONICS ha trovato proprio a
Benevento la disponibilità da parte della Provincia a forme di
cooperazione e di assistenza che stanno consentendo di
raggiungere importanti fasi sperimentali. "Il futuro della
mobilità è nell'idrogeno - ha concluso D'Anmzi - perché oltre
a non inquinare, il veicolo mosso dall'idrogeno non produce
alcun rumore".
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