Comunicato Stampa n. 1782 del 12 settembre
2006La cerimonia è avvenuta presso la Villa dei papi
del capoluogo sannita nell'ambito della 6a Conferenza
Internazionale sulla sicurezza nei trasporti che oggi
discuteva, con l'ausilio di esperti italiani e stranieri,
proprio dell'idrogeno quale fonte energetica del futuro.
I prototipi, presentati stamani dal
presidente della Provincia on.le
Carmine Nardone, sono
il frutto di un accordo di cooperazione tra la stessa
Provincia,
l'Università degli studi del Sannio, il
MARSEC (la Stazione di monitoraggio ambientale mediante
telerilevamento satellitare) e la Società
"ARCOTRONICS Fuel
cell". I mezzi sono stati studiati per il trasporto delle
merci nei centri storici: come ha detto il presidente Nardone,
la Provincia di Benevento intende investire sempre di più per
uno sviluppo maggiormente sostenibile, in grado di abbattere
le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera e, proprio
per questo, occorre partire dal settore che maggiormente
inquina, cioè il trasporto. A breve saranno presentati al
pubblico anche due scooter, anch'essi mossi ad idrogeno, che
sono attualmente in fase di studio nell'ambito del medesimo
programma di cooperazione tra Provincia, Università del
Sannio, MARSEC ed Arcotronics: questi mezzi sono pensati
espressamente per categorie professionali: i postini, i vigili
urbani, i paramedici, etc
Dei due veicoli presentati, lo
ZEV 1 (Zero emission vehicl) è stato interamente
progettato e realizzato nell'ambito della cooperazione di cui
si è detto; il secondo, invece, denominato NEO (No emission
outfit), è il risultato della trasformazione da parte di
ARCOTRONICS di un veicolo da trasporto ad energia
convenzionale tra i milioni che circolano sulle nostre strade.
Lo ZEV 1, interamente azionato dall'idrogeno, lungo 4 metri e
largo 1,40, è in grado di erogare dai 12 ai 20 Kw e può
raggiungere anche i 70 Km/h trasportando sul cassone 12
quintali di materiali per almeno 80 Km. Ha la trazione
posteriore, ma viaggia anche a trazione integrale.
Il
NEO, invece, lungo 8 metri e largo 2,30, è un veicolo
ibrido, perché utilizza l'idrogeno per alimentare un motore
elettrico: può trasportare sul cassone anche 42 quintali ad
una velocità di 80 Km/h per almeno 250 Km. Entrambi i veicoli
presentano la caratteristica dell'assenza di emissioni nocive
nell'ambiente. Come ha tuttavia spiegato il presidente Nardone
il vero problema è che l'idrogeno deve essere a sua volta
prodotto e, dunque, potenzialmente richiede un dispendio
energetico: "la nostra sfida, ha concluso Nardone, è quella di
produrre idrogeno mediante fonte alternative come il
fotovoltaico o utilizzando nelle ore notturne il carico di
energia, prodotta dalle centrali tradizionali, che non viene
immessa nella rete per l'abbattimento dei consumi".
Dal
canto suo, il responsabile di ARCOTRONICS, l'ing. Angelo
Danzi, ha sottolineato come la sperimentazione su questi
veicoli sia in fase avanzata, ma che ovviamente restano da
superare alcuni gap culturali: "tutti conoscono un motore
diesel e a benzina; pochi sanno che cosa sono le fuel cell e
lo stesso idrogeno. Per il momento il futuro di questi veicoli
è per il trasporto delle merci: si tratta comunque di un buon
punto di partenza, soprattutto se si considera la committenza
della Pubblica Amministrazione".
Le sperimentazioni
continuano: infatti, Il MARSEC, come ha spiegato il suo
direttore dei servizi dott.
Roberto Tartaglia Polcini,
provvede alla telemetria dei dati del funzionamento del
motore: mentre le macchine sono in movimento, infatti, una
stazione remota segue l'andamento dei motori.