Tracciabilità dei rifiuti, la soluzione di Ecolamp
al problema
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Il problema della tracciabilità
dei rifiuti |
Le Direttive 2002/96/CE e
2003/108/CE recepite in Italia mediante il Decreto 151 del 2005, interpretano
l’esigenza di gestire in modo appropriato i rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche (RAEE). Tale esigenza nasce dall’evidente
incremento dei volumi di tali rifiuti e dalla pericolosità che alcune loro
parti o componenti possono rappresentare. Le lampade e le apparecchiature di
illuminazione non sono esenti da tali indici pericolosità e occupano
un’importante fetta di mercato entrando a pieno merito nelle definizioni
imposte dalla Legge. La gestione delle sorgenti luminose, potenzialmente
molto inquinanti per la presenza di mercurio al loro interno, richiede perciò
una grande attenzione e non può prescindere da un adeguato sistema di
controllo. Ecolamp, per questo motivo, ritiene strategico creare ed instaurare un sistema di tracciabilità dei rifiuti che possa consentire di
mantenere sotto controllo tutti gli attori del processo di raccolta,
trasporto, immagazzinamento e trattamento delle sorgenti luminose. Per riuscire ad ottenere la
completa efficienza del sistema di tracciamento occorre però rispettare
alcuni presupposti cardine per conseguire il risultato proposto. |
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Presupposti |
L’efficienza del sistema di
tracciabilità previsto da Ecolamp non può prescindere da un impegno sinergico
di tutte le aziende consorziate che contribuiscano rispettare e verificare
che sussistano le condizioni di: o Proprietà ed unicità dei contenitori: I contenitori dovranno essere di
due sole categorie: tubi fluorescenti con lunghezza uguale o superiore a
60cm, tubi fluorescenti con lunghezza
inferiore a 60cm, lampade a scarica e a risparmio energetico. Essi inoltre dovranno essere
univocamente identificati da un numero impresso di 13 cifre o equivalente
codice a barre. o Adozione di un sistema informatico che consenta di sapere in ogni fase del trasporto
la posizione dei contenitori movimentati. |
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Gli attori coinvolti |
Il sistema di raccolta e
conseguentemente quello di tracciabilità dei RAEE deve la sua efficienza a
quella di tutti i componenti della filiera coinvolti a vario titolo nelle
operazioni di raccolta , trasporto o trattamento dei RAEE. I principali
interlocutori del consorzio Ecolamp durante queste fasi sono: o Punti di Raccolta; o Trasportatori responsabili della Micro-raccolta; o Centri di Stoccaggio temporaneo; o Trasportatori di medio e lungo raggio; o Impianti di trattamento. Il controllo del flusso delle
apparecchiature di illuminazione attraverso tutti questi interlocutori deve
quindi, necessariamente avvenire attraverso la vigilanza continua di
opportuni sistemi di dati che gestiscono il posizionamento relativo dei RAEE
sia in fase di deposito che di trasporto. L’interazione tra le i soggetti
della filiera dunque dà vita ad un ciclo di funzionamento che consiste
principalmente di due flussi, uno di materia, diretto dal luogo di prima
messa in riserva all’impianto di trattamento, l’altro di dati relativo al
numero identificativo del contenitore, del piccolo e grande trasportatore e
dell’impianto di trattamento. |
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Flusso di Materia |
Il flusso di materia si articola
di fasi diverse e si svolge attraverso gli attori coinvolti nel sistema di
tracciamento: o Punti di Raccolta, dispongono di
due contenitori univocamente riconoscibili presso le piazzole opportunamente
predisposte secondo la Normativa; o Trasportatori responsabili della
Micro-raccolta, cui spetta caricare i contenitori pieni e sostituirli con equivalenti,
per poi dislocarli nei previsti centri di stoccaggio temporaneo; o Centri di Stoccaggio temporaneo,
sono il luogo destinato ad un accumulo di quantità di RAEE tale da rendere
economicamente vantaggioso uno spostamento di medio-lungo raggio verso gli
impianti, in genere sono distribuiti omogeneamente sul territorio regionale. o Trasportatori di medio e lungo
raggio, sono coloro i quali, provvedono a destinare verso l’ultima fase del
ciclo le quantità di RAEE accumulate nei centri di stoccaggio. o Impianti di trattamento, sono i
centri previsti per il trattamento, il recupero, lo smaltimento dei materiali
contenuti nei contenitori. |
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Flusso di Dati |
Il Flusso di dati si articola di
fasi simili a quelle del trasporto di materia e fa riferimento agli stessi
interlocutori ma può essere sintetizzato in due classi: o Dati anagrafici: consistono
essenzialmente nella trasmissione del codice identificativo del contenitore
ogni qual volta quest’ultimo sia movimentato o stoccato e nella scheda di
riconoscimento degli operatori coinvolti. o Dati puntuali: si riferiscono
alle date di raccolta e deposito dei contenitori ed alle quantità di lampade
pesate ogni volta che vengono consegnate da un operatore e ricevute da un
altro. |
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Portale www.ecolamp.it |
Attraverso questo strumento di
controllo il Consorzio registra in tempo reale tutto il flusso dati
proveniente dai vari operatori. Lo schema generale prevede uno scambio di
informazioni reciproco tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di
tracciamento ed il portale, centro stella dell’intero sistema. Esso è
accessibile tramite internet da parte di tutte le aziende, siano essi
impianti di trattamento o trasportatori, che hanno sottoscritto il contratto
di servizio e operano su mandato di Ecolamp in una specifica area geografica. |
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Impianti di trattamento |
Anello fondamentale nell’economia
del sistema di gestione dei RAEE racchiude al suo interno diverse fasi di
lavorazione. Queste sono tutte necessariamente documentate mediante la
costante comunicazione con il portale Ecolamp che vigila sulle fasi di
cernita dei materiali in ingresso, sulla loro caratterizzazione e quantità. I
dati raccolti costituiscono un sistema di monitoraggio completo e
consentiranno l’adozione di politiche mirate al miglioramento dell’intero
processo. Questo al fine di aumentare la qualità dei rifiuti trasportati e,
contemporaneamente prevenire eventuali danni che le sorgenti luminose
potrebbero subire a causa della loro fragilità ed il conseguente rischio di
inquinamento ambientale. I soggetti coinvolti sono dunque tenuti a comunicare
il numero di contenitori in ingresso e in uscita, quelli in lavorazione ed
eventualmente quelli presenti in manutenzione. |
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APAT |
L’APAT sarà il destinatario
finale dei dati forniti dal portale Ecolamp e stilerà opportune rilevazioni
statistiche con la definizione di un protocollo di scambio dei dati secondo
gli schemi di aggregazione più utili. |
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Ecolamp –
E’ il Consorzio per il Recupero e lo smaltimento di apparecchiature di
illuminazione, costituito il 19 Ottobre 2004 su
iniziativa di General Electric, La
Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Sylvania, aziende che
rappresentano circa il 70% del mercato delle sorgenti luminose in Italia. |