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| Rivista e dossier del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova direttore Domenico Ceravolo |
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| CoReVe rende noti i risultati, relativi al 2007, di raccolta e riciclo degli imballaggi in vetro | ||||
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Anticipando di un anno il raggiungimento dell'obiettivo di riciclo del 60%, fissato dal Decreto Legge 152/06 al 2008, l'Italia ha riciclato nel 2007 1.303.259 tonnellate di rifiuti da imballaggio in vetro, pari al 60,4% dell'immesso al consumo, segnando così un + 3,7% nel tasso di riciclo. Considerando il periodo 1998-2007 di attività del CoReVe (Consorzio Recupero del Vetro) la quantità di vetro riciclato segna un sorprendente +76%. Il riciclo degli imballaggi in vetro ha consentito, nel 2007, un risparmio energetico di 287.763 TEP (tonnellate equivalenti in petrolio), corrispondenti a 2.100.398 barili di greggio; a questo risparmio si associa, inoltre, una riduzione di 780.771 tonnellate di emissioni di CO2. Rispetto al 2006, la raccolta differenziata di imballaggi in vetro ha registrato, invece, un incremento dell'1,4%, raggiungendo 1.400.000 tonnellate. Sono questi, in sintesi, i risultati più significativi resi noti dal CoReVe , il Consorzio Recupero Vetro, nato nel 1997 con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio nazionale. Più dettagliatamente, rispetto ad un totale di vetro riciclato dalle vetrerie nazionali consorziate nel CoReVe – che ammonta a 1.852.000 tonnellate di vetro (imballaggi, lastre e rottame da importazione) – bisogna considerare inoltre 18.500 tonnellate di “sabbia di vetro” utilizzata dall'Industria della ceramica. Non considerando il rottame da importazione, le tonnellate di rottame di vetro “pronto al forno” di provenienza nazionale sono circa 1.588.000, di cui 1.286.000 tonnellate costituite dai soli rifiuti di imballaggio. Riguardo alla provenienza di questi ultimi, si stima che almeno 60.000 tonnellate provengano dalle superfici private (commercio e industria) e le rimanenti dalla raccolta differenziata urbana effettuata dai cittadini nei nostri Comuni.
Rapporti con il territorio: le convenzioni con i Comuni A ciascun comune, il CoReVe riconosce un corrispettivo in denaro per ogni tonnellata di vetro consegnato. Tale compenso varia, però, in funzione della qualità del rottame, che deve essere adeguata alle esigenze tecniche del circuito del riciclo: si va dai 31€/tonn nel caso di materiale con impurità entro il 3% in peso, ai 15,5€/tonn riconosciuti dal Consorzio se le frazioni estranee sono comprese tra il 3 e il 5%. Oltre il 5%, il rottame in vetro non è più recuperabile in modo efficace, per cui deve essere preventivamente sottoposto alla rimozione ad hoc delle impurità in eccesso (con ulteriori costi e scarti) oppure smaltito in discarica. Modalità di recupero e risultati qualitativi Meno efficiente è, invece, il sistema di raccolta differenziata multi-materiale, praticato per fortuna solo in poche aree del Paese, con cui si raccoglie il vetro insieme a plastica e metalli. La conseguenza è che il vetro risulta inquinato da materiali estranei anche dopo la necessaria pre-selezione operata per dividere il vetro da plastica e metalli, tanto da essere sottoposto ad un ulteriore processo di trattamento dedicato, con un sensibile aumento complessivo dei costi e degli scarti. La raccolta multimateriale comporta, inoltre, un inevitabile peggioramento della qualità del rottame di vetro perchè l'utilizzo diffuso, per questa tipologia di raccolta, di automezzi “compattatori” così come le numerose movimentazioni della fase di pre-selezione provocano una maggiore frammentazione del vetro e quindi l'aumento della frazione “fine” (di pezzatura inferiore a 15 mm), che purtroppo non può essere riciclata in vetreria come rottame “pronto al forno” e deve essere quindi scartata. CO.RE.VE – Consorzio Recupero Vetro Per informazioni > BUSINESS PRESS 11 luglio 2008 | ||||