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Progettazione partecipata ed eco-compatibilità

Inaugurato a Bibbiano il più grande polo scolastico italiano eco-compatibile

Sabato 06 settembre 2008 è stato inaugurato, nel Comune di Bibbiano (Reggio Emilia) il più grande polo scolastico italiano eco-compatibile, il primo che utilizza energia geotermica, fotovoltaica e un impianto di recupero delle acque piovane.

Sorge su una superficie complessiva di 1.500 metri quadrati, con un’area verde di circa 5.000 metri e ospita un asilo nido composto da quattro sezioni e una scuola d’infanzia formata da tre sezioni (150 bambini).

L’asilo eco compatibile, realizzato dalla Unieco di Reggio Emilia, per conto del Comune di Bibbiano, su progetto dell’Ufficio Tecnico Comunale, nasce da un percorso di “progettazione partecipata” che ha coinvolto architetti e urbanisti, il personale docente ed ausiliario della scuola, i genitori e una equipe di pedagogisti.

Questa scuola sposa la filosofia ecologica anche nell’organizzazione degli spazi, risponde a criteri di filosofia sociale, perché le aule guardano all’interno ricostruendo simbolicamente la piazza. E’ una scelta complessiva (costruttiva e anche educativa) di alto profilo.

Basso impatto

La nuova scuola si inserisce a pieno titolo nei progetti per rispettare il protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni inquinanti. La legge finanziaria prevedeva un contributo per 22 edifici su tutto il territorio nazionale da prendere come “modello” in riferimento al rispetto del risparmio energetico, all’uso della bioedilizia, al recupero delle conoscenze tradizionali.

“Normalmente - ha sottolineato il sindaco Sandro Venturelli - una struttura del genere emetterebbe circa 900 tonnellate di anidride carbonica in un anno, mentre grazie alla tipologia costruttiva adottata e alla innovazione tecnologica i gas inquinanti saranno ridotti di due terzi”.

E’ un investimento da 3,5 milioni di euro supportato da un finanziamento di 750.000 euro (corrispondente al valore degli elementi a valenza ambientale) del Ministero dell’Ambiente e del Piano Provinciale “sostegno agli investimenti nei nidi”.

Alti standard qualitativi

 “Tra gli elementi che danno rilievo alla realizzazione – spiega Massimo Pinotti, direttore della Divisione Costruzioni Emilia di Unieco - oltre alla qualità degli elementi costruttivi (il tetto in legno, i muri esterni spessi 50 centimetri con isolanti termici naturali e le finestre in vetro stratificato) spiccano l’istallazione congiunta di pannelli solari, un impianto di recupero delle acque piovane, un impianto geotermico grazie al quale il calore naturale prelevato dalle acque del sottosuolo viene utilizzato per riscaldare gli ambienti dell’edificio durante l’inverno e raffrescarli nel periodo estivo; si tratta di una fonte energetica naturale praticamente inesauribile. I materiali utilizzati sono bio-edilizi e tutti certificati”.

La nuova scuola è dotata di una cucina in grado di preparare 280 pasti, che verranno serviti anche alla scuola materna già attiva e al centro diurno per anziani, un atelier destinato alla ricerca e spazi per riunioni.

UNIECO

E’ una società cooperativa multibusiness con sede centrale a Reggio Emilia, articolato su 5 divisioni (Costruzioni Italia, Costruzioni Emilia, Laterizi, Ambiente e Ferroviario) e due direzioni centrali (Amministrazione e Finanza, Personale e Organizzazione). E’ attiva in tutta Italia con quasi 1.200 addetti e ha presenze anche all’estero. Nel 2006 ha realizzato un fatturato consolidato di 505 milioni con un utile netto di oltre 43 milioni di euro. E’ il miglior bilancio della storia iniziata nel 1904. Unieco ha ottenuto la qualifica di General Contractor per opere fino a 700 milioni.

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