riscaldamento globale: possono le fonti energetiche alternative contribuire ad affrontare il fenomeno?
ll Premio Sapio per la Ricerca Italiana come occasione di confronto tra mondo diversi, tra pubblico e privato, tra istituzioni e mondo dell'industria
Ancora un’occasione, quindi, per approfondire temi di grandissima attualità e per presentare al pubblico di addetti ai lavori, ma non solo, dati relativi agli effetti dell’utilizzo dei combustibili fossili sul clima, oltre ai progetti e alle attività più innovative in corso nel nostro Paese sul fronte dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, dell’energia alternativa.Ma soprattutto, si è cercato di focalizzare l’attenzione su questo argomento: le fonti energetiche alternative possono contribuire ad affrontare con soluzioni adeguate il fenomeno del riscaldamento globale?
Un dialogo costante, aperto, efficace, tra chi sceglie e chi applica, tra chi investe e chi legifera rappresenta un elemento fondamentale per favorire lo sviluppo: laddove questo scambio si realizza, vi è sperimentazione, innovazione, crescita. Questo è più che mai vero in un ambito così delicato come è quello della sostenibilità ambientale.E' ormai convinzione di tutti, che per contrastare il fenomeno del riscaldamento globale e rispettare gli impegni assunti con la stipula del Protocollo di Kyoto, è necessaria una inversione di tendenza, un approccio nuovo al tema “energia”, affinché non venga compromessa la qualità della vita delle generazioni future e serve, per questo obiettivo, una volontà comune, una convergenza tra interessi diversi.Le emissioni dovute al trasporto su strada sono in rapida salita e sono la seconda causa delle emissioni di gas-serra in Europa, dopo la produzione di energia elettrica; il 12% del totale delle emissioni Ue deriva dalle sole automobili ad uso privato. Sono dati che meritano una attenta e tempestiva strategia di azione che comporti una concreta assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori sulla scena della produzione di emissioni inquinanti.Nel corso della Giornata di Studio "Energia, Trasporti e Clima, il rapporto tra produzioni energetiche e modificazioni climatiche" sono state presentate esperienze, ricerche, prospettive.
Molte le esperienze e le attività di ricerca e sviluppo che si stanno svolgendo in Italia, finalizzate a individuare e sperimentare nuovi modi di produrre e distribuire l’energia, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili; uno di questi è l’“Agrienergia o Agricoltura Solare”, tema strategico che è stato affrontato nel corso della Giornata di Studio.Importante anche il riutilizzo dei rifiuti per la produzione energetica, come illustrato da Gabriele Migliavacca - Ricercatore Senior Stazione Sperimentale per i Combustibili – San Donato Milanese: "Ciò che rende i materiali di scarto particolarmente interessanti è il fatto che essi spesso contengono una significativa quantità di materiali combustibili: la composizione media in Europa dei rifiuti da imballaggio è costituita per quasi il 70% di legno, plastica e carta, che sono tutti materiali dalle buone caratteristiche combustibili. L’incenerimento con recupero energetico è talvolta considerato una forma di smaltimento alternativa e concorrente rispetto al riciclaggio dei materiali e per questa ragione è spesso criticata e talvolta oggetto di forte opposizione. In effetti il consumo di materiali al fine di recuperarne energia ed il consumo di energia al fine di recuperare I materiali potrebbero essere considerate due politiche divergenti. Ma questo conflitto è soltanto apparente, dal momento che un sistema integrato e ben organizzato di gestione dei rifiuti richiede un uso efficiente e mirato della raccolta differenziata, del riciclaggio dei materiali e del recupero energetico.
In Italia la quantità totale di rifiuti avviata al recupero energetico assomma a circa 2,7 Mt, a partire da una produzione complessiva di circa 130 Mt di rifiuti urbani e industriali: questi 2 milioni e settecentomila tonnellate di rifiuti sono principalmente costituiti da legno e residui dei carta, ma anche i rifiuti agricoli hanno un apporto considerevole e ne risultano complessivamente 50 mila TJ di energia disponibile.
Il contributo dei combustibili secondari, nonostante il suo piccolo ammontare nei confronti del sistema energetico nel suo complesso, può comunque giocare un ruolo non trascurabile nella situazione attuale, ruolo destinato a crescere di importanza nei futuri scenari. Va inoltre tenuto conto che gli impianti di combustione, alimentati con fonti rinnovabili, possono essere gestiti, a seconda delle esigenze della domanda, in maniera più flessibile rispetto ad altri tipi di fonti rinnovabili. Vi è poi l’aspetto legato alla possibilità di impiego dei combustibili secondari e delle biomasse in co-combustione con combustibili fossili come il carbone negli impianti esistenti, che fornisce un ulteriore grado di libertà al sistema».
Gli interventi
Il Convegno è stato aperto da:
Sergio De Sanctis, Direttore Ricerca, Sviluppo ed Innovazione - Gruppo Sapio e Moderatore della Giornata di Studio
Harald Scholz, Istituto per l'Ambiente e la Sostenibilità – (IES) JRC
Luciana Tenerani , Assessore alla Cultura del Comune di Ispra
e ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di:
Paolo Lauriola, ISDE - International Society of Doctors for the Environment
Direttore Struttura Tematica di Epidemiologia Ambientale - ARPA Emilia Romagna
"Effetti sulla salute del traffico autoveicolare: evidenze epidemiologiche, esposizioni e rischi"
Nicola Romeo, Docente presso la Facoltà di Scienze MM. FF. NN. - Università degli Studi di Parma
“Innovazioni Tecnologiche per la Produzione su Larga Scala della Cella Solare a Film Sottili CdTe/CdS”
Toufic El Asmar, Dipartimento di Economia Agraria e delle Risorse Territoriali – DEART, Università di Firenze e Segretario ASPO - Association for the Study of Peak Oil & Gas, Italia
“Agricoltura elettrica o Agrienergia”
Gabriele Migliavacca, Ricercatore Senior Stazione Sperimentale per i Combustibili – San Donato Milanese
“Potenziale riduzione delle emissioni di gas serra mediante recupero energetico dei rifiuti urbani e industriali”
Alberto Rota , Docente presso il Politecnico di Milano - Dipartimento di Energetica
“ 2020 Le energie rinnovabili in Italia: analisi critica della ipotesi di sviluppo”
Gabriele Masera, Ricercatore Senior Department of Building, Environment, Sciences and Technology - Politecnico di Milano
“ I materiali a cambiamento di fase in edilizia: l'esperienza della ricerca europea C-TIDE ”
Vincent Mahieu, Unità Trasporto e Qualità dell'Aria - Joint Research Centre
“Well-toWheels analysis of future automotive fuels and powertrains”
Ugo Bardi, Presidente ASPO - Association for the Study of Peak Oil & Gas, Italia
“Combustibile fossile e riscaldamento globale”
Raffaele Tiscar, Direttore Generale Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile della Regione Lombardia “Punti Energia”
Giorgio Martini, Unità Trasporto e Qualità dell'Aria - Joint Research Centre.
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dicembre 2007