La tecnologia è stata fattore dominante
nella configurazione delle città moderne, in quanto ne
ha determinato l'organizzazione, la struttura e gran parte della
base economica e demografica. Le tecnologie moderne hanno influito
principalmente sulle città delle nazioni più avanzate,
mentre le più grandi città del resto del mondo sono
cresciute imitando quel tipo di sviluppo.
All'inizio del prossimo secolo la maggior parte della popolazione
mondiale sarà metropolitana. Le città muteranno
dimensione fino a comprendere megalopoli di 10, 20 e anche 30
milioni di abitanti. Oggi, però, la crescita delle città,
vecchie e nuove, non è più nei paesi avanzati ma
nel Sud del mondo.
Diversamente che nei paesi avanzati, le città
del Terzo Mondo si frazioneranno in due parti: una parte, relativamente
piccola, di ciascuna città sarà sempre più
simile a New York, Londra, Parigi o Tokyo. La parte rimanente
ospiterà le grandi masse che vivono poveramente in miseri
quartieri. Questa seconda parte può comprendere più
dell'80 o 90% della popolazione urbana.
Guardando a quest'ultimo gruppo, che costituirà la maggior
parte della popolazione urbana del terzo mondo, emerge un certo
numero di problemi di fondo. Le più grandi sfide cui debbono
far fronte le città nel prossimo secolo riguardano la soluzione
di questi problemi e le necessità di questa grande parte
della popolazione. Nelle aree congestionate e povere, il ruolo
primario delle tecnologie sarà più quello di rendere
sopportabile la vita che di conservare le amenità paesaggistiche
o di migliorare la qualità della vita.
L'abitazione sarà il problema più critico. Buone
possibilità esistono se governi e pianificatori uniscono
gli sforzi nella progettazione di quartieri che possono essere
costruiti con di 300 o 400 dollari per occupante. Molto probabilmente
i governi locali sentiranno come compito ed obbligo primario l'approvvigionamento
idrico e la rimozione dei reflui fognari, e, dopo, dare la possibilità
alle popolazioni locali di costruire un qualsiasi riparo con materiali
di recupero e di basso costo. L'informazione tecnologica, tuttavia,
può essere utilizzata per promuovere le tecnologie delle
abitazioni costruite da sé.
Sfortunatamente la maggior parte delle abitazioni misere nel mondo
tendono ad essere ad un piano solo, costruito con rottami. Sono
strutture facilmente incendiabili, raggruppate in aree ad alta
densità, dove si sviluppa la violenza. Nelle situazioni
più degradate, le tecnologie emergenti consisteranno nel
controllo degli affollamenti, nelle misure antincendio, nella
fornitura di acqua potabile e nella rimozione dei liquami fognari.
Teoricamente dovrebbero essere fornite strade ben sistemate e
controllate, aiuole, spazi aperti, illuminazione esterna e luoghi
per la sicurezza e la protezione.
Per quanto riguarda gli spostamenti, le infrastrutture di trasporto
saranno concentrate sul perimetro delle aree congestionate e forniranno
linee di tram e autobus per recarsi al lavoro. La bicicletta probabilmente
diverrà una delle forme più popolari di trasporto.
Distribuzione alimentare
Anche la distribuzione alimentare dev'essere probabilmente dislocata nel perimetro di queste aree, con alcuni centri di distribuzione altamente sicuri all'interno degli slums. L'attività produttiva in quanto attrae le masse per il lavoro sarà anch'essa situata in periferia.
Servizi sanitari
Il servizio sanitario urbano per la popolazione rischia di tornare nelle mani di praticanti inesperti. Servizi sanitari di qualità più elevata saranno più probabilmente forniti da figure equivalenti ai farmacisti americani, mentre video e trasmissione pubblica di messaggi sanitari, possono divenire fattori chiave della diffusione dell'informazione sanitaria. Le città avranno bisogno di sviluppare sistemi efficaci di vaccinazione obbligatoria e di assistenza sanitaria di base a basso costo e garantita, come pure di dare grande risalto alla medicina preventiva.
Energia
Anche l'energia sarà un fattore limitante nella vita di coloro che risiedono nei quartieri poveri e squallidi. Poiché l'energia diverrà sempre più costosa nei prossimi decenni, sarà un bene strettamente protetto di abitazioni monofamiliari. Dovrebbe essere promosso l'uso del gas in bombole e dei combustibili liquidi invece della legna da ardere e saranno necessari strumenti per cuocere e riscaldare. Nei climi più caldi e soleggiati potrebbe essere utilizzato il fotovoltaico, ma i generatori dovrebbero essere portatili per essere, dato il loro valore, custoditi.
Per il tempo libero, saranno probabilmente popolari le trasmissioni televisive, ma la tv via cavo forse avrà un ruolo sorprendentemente piccolo in queste comunità, semplicemente perché sarebbe troppo facile entrare nelle linee. In una società bene organizzata, le attività ricreative con giochi, sport e gare potrebbero divenire parte di una comunità programmata, densa ma vivace.
L'acqua
L'acqua dolce sarà fornita, tramite
condotte idriche interrate, che, nel migliore dei casi, raggiungeranno
l'interno dei quartiere, o anche singole strutture, nel peggiore,
solo la periferia delle aree urbane congestionate, costringendo
i residenti al trasporto dell'acqua per bere, cucinare e per la
pulizia. Acqua calda, dove disponibile, sarà fornita dal
riscaldamento solare passivo. I reflui di fogna saranno rimossi
in forma primitiva, ma in molti siti potrebbe essere incoraggiato
l'uso del letame per il giardinaggio.
Le prospettive future, per la massa di 3 miliardi di nuovi abitanti
prevista (la popolazione mondiale può crescere da 5,4 miliardi
degli anni '90 a 8,5 miliardi nel 2025) possono essere migliori,
ma, fondamentalmente, la realizzazione di queste prospettive richiede
un alto grado di iniziativa e disciplina politica come pure un
rigoroso rafforzamento di leggi e programmi operativi. Il primo
passo potrebbe essere la promozione di una crescita elevata di
edifici a due, tre e quattro piani, costruiti con materiali standard,
a costi equi, e attraverso nuove forme di finanziamento, per creare
quartieri ad alta densità con spazi pubblici e aree ricreative.
Altrettanto importante la promozione, nelle città, di aree
verdi a fini di salute, divertimento e produzione. Dovrebbe essere
incoraggiata la cura di giardini intorno alle abitazioni individuali
o ai condomini e nelle aree interne.
Nei prossimi decenni, tuttavia, sarà difficile, per la
politica, evitare che la maggioranza dei cittadini delle grandi
metropoli del terzo mondo vivano esistenze "povere, indegne,
inumane e brevi" (Thomas Hobbes "Leviathan" - 1651).
Attualmente, le popolazioni dei paesi sviluppati
sono già urbanizzate e la loro crescita è molto
lenta. Una crescita futura dell'urbanizzazione sarà relativamente
lenta e in gran parte comporta un turnover di popolazione. Conseguentemente,
gli impatti delle tecnologie nei paesi avanzati e in sviluppo
saranno determinati da differenti gruppi di variabili d'importanza
relativamente diversa.
Nel mondo sviluppato, l'effetto di nuove tecnologie sarà,
in gran parte, appena visibile. Il maggior numero di mutamenti
sarà contenuto all'interno di strutture o sotterraneo.
Gli effetti saranno verosimilmente maggiori nell'organizzazione
dei nostri affari che non in drammatici mutamenti nella natura
fisica o nell'immagine delle città.
Le questioni ambientali avranno un ruolo crescente nel delineare
le opinioni sulla conservazione e riciclo dei materiali e un maggior
impegno sociale nel riuso di ogni genere di prodotti. Anche i
costi crescenti energetici saranno un elemento determinante nelle
scelte delle città future che utilizzeranno di più
le fonti energetiche locali, come il fotovoltaico e l'energia
eolica.
In particolare, quattro tecnologie avranno probabilmente il maggiore
effetto su strutture, funzioni e organizzazione urbane; esse comprendono
le tecnologie dell'informazione, energetiche, dei materiali
e le biotecnologie. Inoltre, all'interno di ciascuna di queste
aree, tecnologie specifiche modelleranno la vita di coloro che
abitano nei centri urbani dei paesi sviluppati.
Nel campo delle tecnologie informatiche, otto nuove tecnologie
dell'informazione influiranno sulle aree urbane.
1) Le reti a fibre ottiche giocheranno un ruolo fondamentale nell'espansione
delle comunicazioni, creando nuovi sistemi di comunicazione, sofisticati
e a basso costo, che saranno capaci di entrare nelle auto, nelle
case e negli affari attraverso computer e telefono.
2) Le tecnologie "meccatroniche", o combinazione di
microprocessori e sensori in apparecchiature e sistemi, ci forniranno
edifici intelligenti, arredi intelligenti, nonché rifornimenti
idrici e fognature "intelligenti".
3) Le velocità di calcolo continueranno ad aumentare, riducendo
il tempo richiesto a completare un determinato compito, da ore
a secondi,
4) la digitalizzazione dei dati anticiperà la capacità
di memorizzazione, scambio e connessioni dell'informazione.
5) Un'altra area in crescita sarà la manipolazione dell'immagine.
Ci stiamo muovendo in un'area dove computer ed apparecchiature
assistite dal computer saranno interattive, autonome e dotate
di grafica. La modellistica, le verifiche, i controlli, e l'educazione
e formazione, tutti assistiti dal computer, compiranno dei passi
da gigante.
6) Sarà anche in pieno sviluppo la nostra capacità
di costituire sistemi d'informazione geografica collegando dati
rilevati a terra con dati raccolti nello spazio (sistemi geodetici),
consentendoci di monitorare, correggere e gestire a livelli mai
raggiunti precedentemente.
7) Anche la robotica si diffonderà, forse passando ad attività
esterne come costruzioni, soccorsi in caso di disastro e lotta
agli incendi.
8) Infine l'intelligenza artificiale crescerà in maniera esponenziale consentendo un gran numero di meccanismi per "vedere" e rispondere alla loro visione.
Nel settore energetico, crescerà con molta probabilità il costo del petrolio, al pari della popolazione e dell'aumento della domanda, portando ad un sostanziale incremento della pressione a favore di una politica di conservazione delle risorse. Come conseguenza, aumenteranno le auto più piccole, con maggiore resa chilometrica, da noleggiare in modo facile e conveniente. Treni leggeri e sistemi a levitazione magnetica diverranno un fatto ordinario nelle aree metropolitane e per trasporti a lunga distanza. I treni a levitazione magnetica diverranno efficaci competitori degli aerei nelle distanze tra 300 e 500 miglia. Nuovi progetti consentiranno di risparmiare sempre più energia negli edifici. Il fotovoltaico diverrà una caratteristica comune sia nelle grandi che nelle piccole strutture, ed è possibile un forte orientamento verso l'uso di sistemi solari passivi che immagazzinano l'acqua calda accumulata in depositi sotterranei. Aumenterà l'uso del calore residuo di apparecchiature elettriche per contribuire positivamente al condizionamento dell'aria e al riscaldamento e noi potremo assistere alla nascita di nuovi dispositivi che trarranno vantaggio dal flusso d'aria controcorrente per conservare il calore. Se ci muoviamo verso tecniche più sensibili ai costi sociali, le richieste energetiche complessive di un edificio nella sua durata di vita possono divenire uno strumento ordinario di contabilità e un fattore chiave nella progettazione e nella commercializzazione delle strutture. Ci sarà anche una continua pressione per una maggiore durata degli edifici e i loro arredi, come i prezzi dei materiali, dell'energia e delle nuove costruzioni, aumentano.
Le tecnologie dei nuovi materiali vedranno nuovi compositi, leghe polimeriche, ceramiche avanzate, superplastiche e materiali ordinari, come cemento, legno, acciaio e alluminio, migliorati, tutti in direzione di una maggiore complessità, di una maggiore durevolezza e verso l'uso in sistemi a maggiore durata. Le insopprimibili conseguenze della disponibilità di nuovi materiali saranno invisibili e nascoste nelle strutture. Una tendenza di lungo termine sarà la progettazione di strutture da riciclare alla fine della loro vita.
Le biotecnologie influiranno principalmente sulla gestione dei rifiuti e incoraggeranno la proliferazione di nuove colture. E' molto probabile lo sviluppo di microrganismi che assimilano i rifiuti più rapidamente, convertendoli in altri materiali neutri, in fertilizzanti utili o in altri prodotti. Le biotecnologie contribuiranno anche allo sviluppo di una vegetazione più resistente e più adatta all'ambiente urbano. Come risultato le città saranno più verdi rispondendo meglio alle esigenze di conservazione dell'energia e alla pressione pubblica per ambienti più ameni e più umani.
Infine, i modi in cui le aree urbane evolvono e utilizzano le tecnologie emergenti, saranno diversi tra città, paesi e regioni. Tutte le città dovranno, comunque, affrontare il problema della motorizzazione intensiva. Mentre le città storiche non sono congeniali all'uso diffuso dell'auto, le nuove città sono troppo congeniali all'auto ed hanno sacrificato i pedoni e le bellezze circostanti. Equilibrare questa situazione è uno dei compiti del prossimo secolo.
Questo articolo è adattato da "Emerging
Technologies and Their Urban Impact," Joseph F. Coates, Coates
and Jarratt, Inc. Washington, DC.
Tratto da "IETC's Insight" UNEP