IMPORTANZA DEL MODELLO IMPRENDITORIALE NELLA GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE PICCOLE IMPRESE

Con l'entrata in vigore nel 1974 della legge sulla sicurezza del lavoro, in Germania è stato istituzionalizzato a livello aziendale il sistema di tutela del lavoro. I medici aziendali e gli specialisti della sicurezza forniscono la consulenza all'imprenditore che è responsabile per la sicurezza nell'impresa.

Nella norma in materia di prevenzione degli infortuni "Ingegneri della sicurezza e altri specialisti della sicurezza del lavoro" le BG (Berufsgenossenschaften: mutue assicuratrici di categoria professionale contro gli infortuni sul lavoro) hanno fissato per le imprese affiliate una serie di criteri secondo i quali l'imprenditore deve far ricorso a specialisti della sicurezza del lavoro. Ne è conseguito che circa il 50% dei lavoratori dipendenti, prevalentemente nelle PMI, sono coperti sotto il profilo della sicurezza ai sensi della legge summenzionata. Le statistiche mostrano tuttavia che gli infortuni sul lavoro sono - in termini relativi - più frequenti nelle piccole che nelle grandi imprese.
E' importante inoltre che una moderna strategia di sicurezza del lavoro non si limiti alla prevenzione degli infortuni, ma tenga in debita considerazione anche la tutela della salute sul luogo di lavoro. Tra l'altro è quanto richiesto dalla direttiva CEE sulla sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro, nota "come direttiva quadro sulla tutela del lavoro". La direttiva stabilisce inoltre che ogni imprenditore deve procedere ad un'analisi dei rischi presenti nella propria azienda.
In Germania si registra un vasto consenso sull'opportunità di estendere l'assistenza in materia di sicurezza a tutte le imprese con almeno un dipendente; in altri termini si mira ad un'assistenza globale. Sarà sostanzialmente compito delle BG del settore industriale tradurre in pratica questo proposito.
Il successo di un programma di sicurezza del lavoro dipende dall'approccio dell'imprenditore e dei suoi quadri di fronte a questi problemi. E' un principio che le BG hanno fatto proprio. Per questo è stato sviluppato un modello che vincola più fortemente l'imprenditore sotto il profilo della protezione del lavoro, il cosiddetto "modello imprenditoriale".
Secondo tale modello, la protezione del lavoro è davvero efficace se l'imprenditore:
- è informato circa l'importanza della protezione del lavoro nella sua azienda,
- è motivato ad essere coerente nella protezione del lavoro esattamente come nel perseguimento degli obiettivi aziendali,
- è sensibilizzato alle carenze presentate dalla sua azienda sul piano della protezione del lavoro,
- è disposto a lasciarsi consigliare dall'esterno su come eliminare tali carenze e ad applicare le proposte di soluzione nella sua azienda.

Per favorire l'applicazione nella pratica è stato messo a punto un catalogo di criteri in dodici punti, anche per evitare che il modello si banalizzi in un'assistenza amministrativa di piccole imprese.
Attualmente circa 20 BG si ispirano al modello imprenditoriale, come alternativa all'assistenza normale, nella rielaborazione della norma "specialisti della sicurezza del lavoro". Mentre alcune BG hanno già sviluppato modelli concreti e tenuto appositi seminari per imprenditori, altre stanno ancora valutando l'opportunità di applicare il modello sulla base del citato catalogo di criteri. Ciò è comprensibile se si considera che molte BG devono coinvolgere nelle riflessioni decine di migliaia e talvolta persino centinaia di migliaia di imprenditori.
Attualmente la discussione verte essenzialmente su tre tipi di modelli:
1) una formazione di due settimane articolata in quattro parti della durata di mezza settimana;
2) un seminario di informazione e motivazione di mezza settimana, che può essere integrato - in funzione del potenziale di rischio dell'impresa - con un massimo di nove seminari di un giorno;
3) l'uso di corsi a distanza per soddisfare tempestivamente la domanda di un pubblico più vasto. Quest'ultima variante è ancora in fase di sviluppo.

Le BG forniscono alle imprese non solo le conoscenze necessarie all'informazione e alla motivazione, ma anche un aiuto concreto nella valutazione del potenziale di rischio (segnatamente attraverso l'elaborazione di appositi cataloghi). L'imprenditore può così chiedere una consulenza esterna calibrata sui suoi bisogni.
I pregi del modello imprenditoriale risiedono soprattutto nella capacità di motivare e mettere l'imprenditore in condizione di includere l'importante aspetto della sicurezza del lavoro nel ciclo produttivo. Oltretutto con un risparmio di costi rispetto alla consulenza ordinaria.
La consulenza in materia di sicurezza viene fornita da servizi esterni. Per garantire un buon livello qualitativo di questi servizi, gli organismi ufficiali che si occupano di protezione del lavoro hanno fissato appositi requisiti di qualità.
Il carattere individuale del modello imprenditoriale e la praticabilità delle misure di informazione e motivazione lasciano sperare che il modello sarà accolto con favore e si diffonderà presso le piccole imprese.

Dipl. - Ing. Bernd Ziegenfuss, JANUS